Bologna – Milan 0-3: merito della fine del mercato?
Se devo provare a trovare un motivo per la buona prestazione a Bologna potrei cercarla nella fine del mercato. I partenti sono rimasti e Allegri ha dato loro fiducia. Nkunku gioca la miglior partita della stagione. Certo, sul gol del vantaggio di Loftus Cheek colpisce di testa come un ragazzo che non abbia mai frequentato la scuola calcio. Solo davanti a Ravaglia non schiaccia di testa bensì colpisce forte addosso al portiere. Per fortuna Rabiot stoppa, riflette e appoggia per il compagno che non sbaglia. Certo, Loftus lo aveva fatto poco prima tentando un improbabile dribbling a tu per tu con il portiere felsineo. Anche Fofana aveva sbagliato, di testa, confermando che i 15 gol auspicato da Allegri per il duo sono oltre l’utopico.
Non c’è mai stata partita e il raddoppio su rigore, procurato e trasformato da Nkunku, di fatto la chiude ben prima del 45º.
Athekame, quinto a destra al posto di Saelemaekers per il quale lo stop rischia di essere prolungato, ha risposto presente con una partita ordinata condita da qualche cross degno di questo nome.
Continuo a cercare motivazioni per illudermi che la fine del mercato lasci dei segni positivi. Il terzo gol, di Rabiot su fallo laterale assurdo dei bolognesi in apertura di ripresa, fa capire però che probabilmente la realtà è un’altra: il Bologna è una squadra fantasma. La proprietà pare stanca e ha venduto qualche pedina importante. Gli amici mi dicono che siano allo smantellamento.
Allegri tiene in panchina Leao, ottima notizia per la pubalgia, e manda in campo Füllkrug. Il tedesco fa un buon lavoro nella protezione della palla ed è forte di testa. Sarà interessante vederlo in coppia con Nkunku. Niente di cui entusiasmarsi, però almeno la curiosità la coltiviamo. Ci rivediamo tra 10 giorni a Pisa, dieci giorni per la sesta trasferta delle ultime nove partite di questo calendario assurdo.
