Il Milan!

Milan – Como 1-1: ennesimo pareggio che sa di sconfitta

Questa sconfitta ha un nome e cognome: Massimiliano Allegri. Si, ho scritto sconfitta perché l’ennesimo punticino è risultato utile non serve a niente.

La partita si è decisa con un episodio? Si, errore di Maignan. Però la cosa disarmante è l’impotenza offensiva di questa squadra.

Allegri si è ostinato a far giocare Leao come terminale offensivo. Qualcuno riesce a spiegargli che con le spalle alla porta è un giocatore inutile? E poi ancora Nkunku, ancora Füllrug in panchina. Bisognerebbe chiedergli quale fosse la strategia per segnare. Perché anche se di corto muso i gol vanno fatti.

Per l’ennesima volta regaliamo un tempo. E, nonostante un impegno a settimana, siamo morti e senza mordente. Il Milan pareggia e smette di giocare. Mancano 30 minuti e invece di aggredirli ci siamo rimessi ad aspettarli. Bisognava vincere ma nessuno l’ha capito.

Poi, certo si potrebbe recriminare. Rabiot ammonito per non aver fatto fallo ed espulso per un mezzo insulto (mentre Barella può dire di tutto). Nico Paz, diffidato, non viene ammonito con la Fiorentina. Questa sera segna, prende il giallo e salterà la Juve. Ma quest’anno con gli arbitri ne abbiamo viste di tutti i colori e certamente non ci possiamo appellare a loro.

La società mediocre sarà contenta. Abbiamo guadagnato un punto sulla Juve, siamo a +8 sulla quinta. Ma per cosa? Andare in Champions con questa rosa e tornare a casa dal girone o al limite dagli spareggi. A me della cassa non frega niente, sono un tifoso, non un contabile.

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