Lazio – Milan 1-0: atteggiamento inaccettabile
Così no. A Roma con la Lazio si può non vincere. Il peccato mortale però è non giocarla. Allegri ci mette del suo. Il solito duo fallimentare in avanti Pulisic - Leao. Era una partita 4-3-3 perché la Lazio con il solo Maldini non poteva offendere. Ti hanno preso Füllkrug, che sarà scarso, ma vuoi provare a giocare con il tedesco a fare da boa per i due? E poi con Bartesaghi a disposizione non deve giocare Estupinan perché è nota la sua impalpabile abilità nel difendere.
Come sempre il primo tempo è imbarazzante. La palla che si muove lentamente e in pochi vanno a riempire l’area laziale. Non c’è una trama di gioco ma il dramma è un’altro: l’atteggiamento. Con l’Inter fermata in casa dall’Atalanta si sarebbe dovuto approcciare la partita come una finale di Champions. Avremmo voluto vedere una squadra correre allo sfinimento. Dare tutto.
Sono tutti bocciati. Ovviamente a partire dalla società perché non ci sono alternative in avanti e la colpa è di Cardinale & co. Poi ci sono giocatori non all’altezza, c’è poco da girarci intorno. Da ultimo Allegri che sbaglia la formazione. Boccio anche Guida che fischia ogni svenimento dei giocatori laziali. Il gol nasce da una punizione inesistente, Saelemaekers fermato senza avversari davanti per fuorigioco più che dubbio di un compagno prima del lancio do Modric. Però questa sera le responsabilità maggiori sono per Allegri. “Con cinque vittorie siamo in Champions” ha detto nella conferenza del pre partita. E poi? Vedremo il mercato per essere competitivi ma tanto alla società bastano i soldi.
