Milan – Torino 3-2: cambiando il modulo e l’atteggiamento…
Cambiando modulo e mentalità il risultato cambia. Dopo un primo tempo impalpabile come sempre, terminato 1 a 1 con eurogol di Pavlovic , tiro da 30 metri, e pareggio di Simeone, dopo bella azione e rimpallo su Maignan, Allegri cambia.
L’uscita di Tomori, ammonito, per Athekame segna la difesa a quattro e la licenza di Saelemaekers di difendere meno. Cambiano gli inserimenti e, con più giocatori che entrano in area, aumentano le occasioni. Modric traccia per Pulisic che vede e serve Rabiot al quale non resta che accompagnare in porta. Dopo pochi minuti altra imbucata per Fofana che ha tempo di controllare in area e piazzare. Il Torino accorcerà su rigore ma la partita non sarà più in discussione.
È vero, Maignan è stato determinante e nei 90 minuti il Toro tira ben una quindicina di volte ma nella ripresa l’atteggiamento è valso il prezzo del biglietto. Si può vincere o perdere ma dando tutto e cercando di essere propositivi.
La serata ha confermato la pochezza di Füllkrug, secondo la società mossa determinante di gennaio per puntare a vincere il titolo. È rientrato Gimenez e Nkunku ha potuto fare quello che gli viene meglio: la seconda punta che gira intorno. Niente per cui strapparsi i capelli o essere particolarmente entusiasti però meglio di prima.
