Il Milan!

Milan – Inter 3-2: mago Leao e San Maignan

Obiettivo numero uno non disperdere energie. Il secondo non perdere. Questo è parso guardando il derby. Le squadre hanno iniziato al piccolo trotto. Pioli probabilmente sperava che l’Inter uscisse alta per saltare la metà campo e andare negli spazi. Inzaghi in compenso ha tenuto i suoi bassi ad attendere. Con la squadra avversaria schierata in 30 metri il Milan ha fatto più fatica.
L’Inter della prima parte ha creato poco ma è bastata un’azione per passare. Correa di prima per Lautaro che ha fatto il Lukaku tenendo palla e Kalulu a distanza. Palla ancora a Correa che imbuca per Brozovic che sfrutta il corridoio vuoto verso Maignan incolpevole. L’Inter prende fiducia ma Calhanoglu perde palla con un passaggio centrale che Tonali, il migliore nella prima frazione, intercetta e offre a Leao che mette di sinistro incrociando.
La prima metà della partita ha visto i nostri prevalere per possesso palla, conclusioni e occasioni da gol. Qualche bella parata di Handanovic ma nulla da far gridare al miracolo. Di fatto 44 minuti gradevoli ma poco spettacolari.
Spesso manca la precisione nelle conclusioni, come sul colpo di testa di Hernandez in avvio di ripresa. L’Inter però è distratta. Dopo aver perso diverse palle nel primo tempo su azione a sinistra dimentica Giroud in centro area. Il francese rispolvera i ricordi dello scorso anno e porta in vantaggio il Milan. Il secondo gol cambia il morale che si riverbera su corsa, scontri e giocate. Al quarto d’ora Leao si mette in proprio, i tre difensori nerazzurri non capiscono dove andare e il portoghese li salta realizzando con un tiro analogo al primo ma con il piede destro.
Inzaghi, al solito, cambia tre giocatori e questa volta ci prende. Djeko ha motivazione extra e alla prima occasione, palla forte in mezzo di Darmian, brucia Tomori a due metri dalla porta.
La partita cambia ancora. Adesso è l’Inter a caricare. Maignan salva la sua porta con tre grandi parate. Pioli manda in campo Origi e Saelemaekers dopo Diaz per De Ketelaere, ancora poco coinvolto. L’Inter continua a spingere ma Supermike è una saracinesca. Pioli manda in campo anche Pobega e Kjaer abbassandosi e ripartendo con Origi e Laeo vicini. Diaz fugge sulla destra e mette per Leao che spedisce alto.
Il passare dei minuti favorisce chi è in vantaggio. Oramai non si pensa più alla Champions e si dà fondo a tutte le energie. Un paio di occasioni ma nulla rispetto alle emozioni della prima metà della ripresa.
Il Milan ha giocato meglio i primi 45 minuti, senza strafare, e nella prima parte della ripresa quando ha trovato secondo e terzo gol. Poi l’Inter ha messo in campo cuore e carattere. Djeko ha cambiato la partita e, volendo essere sportivi, avrebbe meritato il pari. Però sportivo non sono, quindi mi godo la vittoria!

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