Il Milan!

Milan – Dinamo 3-1: missione risparmio energetico riuscita

Vincere e possibilmente non consumare troppe energie. Un obiettivo utopico contro gli spigolosi croati della Dinamo Zagabria. Missione riuscita. Il primo tempo è stato piuttosto bloccato con un grande possesso palla, pochi pericoli corsi e qualche occasione. Non un Milan arrembante, piuttosto consapevole dei propri mezzi. Leao sembra svogliato, avulso al gioco però sono due sue giocate che creano i pericoli per il portiere Livakovic. Un tiro sballato, qualche controllo impreciso e movimento così così. Poi però il taglio in area sul finire del primo tempo e fallo subito. Rigore che Giroud realizza cambiando angolo rispetto a sabato.
Il Milan inizia la ripresa con un altro piglio. Aggressività e passaggi più precisi grazie anche al maggior movimento. Leao mette sulla testa di Saelemaekers la palla del raddoppio. La partita si mette sui binari che portano al risparmio energetico. Petkociv e Orsic, i più talentuosi tra i loro, confezionano un’azione da applausi accorciando le distanze. La Dinamo cresce però per pochi minuti. Il Milan controlla, come stesse vincendo 4-0, e attende prudente. L’attenzione nella fase difensiva, unita all’aggettivo divariò tecnico, non fa correre pericolo. Pioli allora cambia permettendo a Tonali e Giroud di tirare il fiato. Dentro Pobega e De Ketelaere a fare da punta. La trama della partita non cambia con il Milan in controllo e pressing solo a tratti. Pioli è pronto ad altri cambi ma prima Pobega recupera palla, serve nel corridoio Hernandez (prima palla della serata che gli è stata data giusta) che restituisce sull’accorrente Pobega che conclude forte sotto la traversa. Possono entrare Messias, trequartista, e Dest, alto a destra. Di fatto non succede nulla. Qualche giocata elegante del principino ma poco altro.
Bene così. Obiettivo raggiunto e vittoria ritrovata in casa in Champions con testa del girone raggiunta. Ora ci possiamo mettere comodi, vedere cosa faranno Chelsea e Stalimburgo ma anche il Napoli in Scozia visto che domenica i partenopei arriveranno a San Siro. Loro senza Osimhen e noi orfani di Leao.

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