Il Milan!

Torino – Milan 2-1: sconfitta figlia di una squadra distratta

È arrivata una serata no. Il pericolo c’era per via delle due partite decisive di Champipns. La partita è facilmente decifrabile. Pioli ha proposto Diaz, Messias e Leao alle spalle di Origi. Dopo sei minuti il Milan sarebbe dovuto essere sul 2 a 0. Leao si è divorato due gol a tu per tu con Savic. Poi il Toro ha preso le misure e i nostri sono diventati inefficaci con il passare dei minuti. Un gol subito da calcio da fermo, un secondo dopo due minuti da rilancio del portiere (non c’è il fuorigioco su rimessa da fondo) e la partita è finita. La difesa ha dormito, a partire dalle marcature sulla punizione del vantaggio sono al solito Tatarusanu, che non perde occasione per confermarsi un disastro totale. Errori anche su un paio di uscire nella ripresa, giusto per gradire.

Pioli all’intervallo la dà per persa. Toglie Diaz per De Ketelaere, Leao per Rebic e Kalulu per Dest. Della serie risparmiamoci per la Champions ma anche “se la vinco così mi rinnovano per 10 anni”. Invece non la vince. Questo perché il belga, anche questa sera che non c’era nulla da perdere non ci mette niente, Leao, tolto giustamente perché condizionato dagli errori è imprescindibile. Ma anche perché Messias è meno di una riserva e Bennacer non è sostituibile.

Abisso prova anche a farci un favore non fischiando un evidente fallo a Messias nel gol che accorcia le distanze. A quel punto Pioli mette Giroud e Bennacer ma la partita, oramai nervosa, è diventata una battaglia e i nostri la perdono. Gli attacchi so susseguono ma sono tentativi abbozzati, portati più con la forza di volontà che con le idee.

Una brutta sconfitta figlia della confusione e della testa da un’altra parte. La caduta non è un dramma, nel lungo percorso del campionato ci può stare. Ora testa alla Champions, poi le ultime prima della pausa. Il prossimo turno è favorevole e si potrà accorciare nuovamente

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