Real Madrid – Milan 1-3: l’una tantum
L’una tantum
La vittoria, tanto inaspettata quanto meritata, ricorda molto quella del derby. Arrivo da sfavoriti, grande attenzione e coesione, buona preparazione e strategia.
La linea a cinque in difesa, grazie al grande lavoro di Musah che fa il quinto ma poi sale in costruzione, garantisce la chiusura degli spazi ai mostri sacri del Madrid. Lo scorso anno Pioli in difficoltà passò a tre per coprirsi maggiormente, pare che la soluzione funzioni anche quest’anno.
Il Real non è l’Inter, lascia giocare con pressing individuale facilmente saltato. Così il nostro centrocampo, con Reijnders e Fofana, fa una buona figura contro quello dei Blancos.
Con l’Inter la sorpresa fu il pressing altissimo e la difesa a centrocampo. Stasera l’attesa è la squadra cortissima con i cinque in linea pronti ad alzarsi, proprio che il Barcellona una decina di giorni fa.
Leao è stato uno dei migliori. Solo la sfortuna, o meglio la bravura di Lunin, gli tolgono la soddisfazione del gol. Il suo zampino però nei gol c’è. Nel secondo con tiro respinto (per tapin di Morata) e nel terzo con accelerazione pazzesca e palla per Reijnders. Il primo gol è arrivato in apertura con testa di Thiaw da corner.
Le occasioni fioccano e alla fine certificano la vittoria. Il gol del Real, del pareggio, è arrivato su rigore per fallo di Royal, il peggiore dei nostri battuto solo da Calabria, che in cinque minuti riesce a farlo rimpiangere.
Il derby fu preludio di un disastro nelle partite successive. Speriamo che ora la storia sia diversa.
