Il Milan!

Juve – Milan 2-0: una squadra di zombie

Siamo sulle gambe. Non c’è molto da dire. La condizione fisica è penosa e quella mentale la segue. La Juve ha corso il triplo rispetto a noi: pressing alto a tutto campo.

Noi peraltro nel primo tempo abbiamo corso molto a vuoto con una pressione non finalizzata al recupero del pallone.

Inutile puntare il dito su Hernandez o Leao, Bennacer o Reijnders. Forse potrebbero ottenere risultati a calcio camminato.

Il primo tempo è stato equilibrato: bianconeri con maggior possesso e occasioni più pericolose noi.

Nel secondo tempo non siamo scesi in campo. La Juve è poca roba, lo sappiamo, ma a furia di lasciargli pseudo-occasioni prima o poi segnano anche loro.

La missione si compie quando hai in campo Royal, uno dei misteri del mercato di questa fantastica dirigenza. 18 milioni al Tottenham per uno che non sa difendere né crossare. Mbangula, non Mbappé, lo ha saltato sistematicamente. E così su una loro ripartenza il nostro scadente brasiliano lo ha dapprima tenuto in gioco, poi ha sbagliato la posizione, accentrandosi invece che stare sul suo uomo, poi lento nel seguirlo, lontano e autore di una sfortunata (o stupida) deviazione su un tiro che non avrebbe centrato la porta.

Il gol subito non è stato un elettroshock ma una martellata. Fofana ha perso palla in mezzo a tre e Tomori è stato bruciato nel uno contro uno da Weah.

Entro lunedì si concretizzerà la cessione di Tomori proprio alla Juve. Non dispero, anzi. Walker arriverà martedì. Non illudiamoci, non fa il centrale! Però almeno non saremo più costretti a vedere la ciste brasiliana a destra. Saremo corti in mezzo ma l’errore originale è stato la vendita, quasi il regalo, di Kalulu.

E intanto continuiamo a essere senza punta, a meno che si decida di rilanciare Jovic. Manca un vice Fofana, che questa sera ha mandato a cagare praticamente tutti i compagni stanco di essere l’unico a recuperare palloni.

Si gioca troppo ma la frequenza è uguale per tutti. Il problema è non avere i cambi e probabilmente aver fatto una preparazione all’ acqua di rose, che un po’ rifletterebbe il carattere di Fonseca.

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