Vettel, nel giorno nero di Zio e Kimi
Confesso.
Temo abbiano ragione le mie figliole.
Quando esprimo opinioni che non condividono (non le condivido nemmeno io, ma uno deve pur fare il padre!), mi guardano con aria sarcastica e perfidamente commentano: eh, sei proprio rincoglionito.
Le ragazze se ne intendono.
Sto qui a menarmela con lo Zio e con il Santo Bevitore.
E questi due che mi combinano?
Sì, va bene.
Sulla Mercedes di Schumi non funzionava l'ala posteriore.
Sulla Lotus di Kimi hanno sperimentato non si capisce cosa, forse un condotto per portare la vodka direttamente dal volante al casco del pilota.
Però, però.
Rosberg è nella Top Ten.
Grosjean è nella Top Ten.
Schumi? Disperso in una tempesta di sabbia.
Raikkonen? Disperso in un oceano di vodka.
Sì, sì.
Hanno ragione le mie ex bambine.
Rispetto a Michael e a Kimi, il povero Alonso, con un cesso di macchina, ha fatto la figura del fenomeno.
Avrà consumato troppe gomme, ma Fernando Christ Superstar tra i migliori dieci si è infilato e va mo là. In gara sarà costretto ad arrangiarsi, ma onore al merito.
Ancora.
Ulteriore conferma del mio rincoglionimento?
Ecco qua.
La pole di Vettel.
Ma dai!!!
L'eterno ritorno del sempre uguale.
La riscossa, con rutto galattico, dei Bibitari.
Ma per la corsa, mi voglio rovinare, vedo meglio Hamilton, vero candidato al titolo iridato.
Molto bene Ricciardo, il giovanotto ascanellizzato della Toro Rosso.
Massa ha risparmiato gli pneumatici.
Anche mio zio Ivo, anni ottantatrè, cambia le gomme molto raramente.
Mass a va più piano di mio zio Ivo, va mo là.
