La strana Mercedes di uno strano Ham
Dovrei dare un parere, spassionato, sulla nuova Mercedes.
Non ci riesco.
Non per mancanza di rispetto nei confronti di Niki Lauda o di Ross Brawn.
Men che meno ho dubbi sul prestigio di Daimler Benz e sulle qualità del prodottoda strada con la stella.
Semplicemente, sono spiazzato dalla litania, continua e costante, del Nero.
Sono mesi, da quando ha firmato il contratto, che Hamilton ripete: ah, sono rassegnato, vivrò almeno un anno di transizione, forse due, mi debbo scordare il gradino più alto del podio.
Ci è?
Ci fa?
Mi spiego.
Anche Schumi, che era Schumi e non ancora il suo predecessore in Mercedes, ben sapeva, al momento del suo sbarco in ferrari a fine 1995, che dura sarebbe stata, per lui, la caccia al successo singolo, non dico al titolo mondiale.
Però, ai ferraristi, il Fenomeno futuro Zio disse: okay, partiamo da qui, vinceremo assieme, speriamo nel più breve tempo possibile.
Ci vollero cinque anni, ma che anni fantastici furono, tra discese ardite e le risalite, su nel cielo aperto e poi giù il deserto!!!
Può anche darsi che Lewis sia un imitatore di Helenio Herrera, calciofilo maestro di pretattica.
Però, questo profilo basso, mentre vola sempre più alto con il jet super privato, mi lascia vagamente basito.
Voi che ne pensate?
