Addio a Nosetto, il maestro del Dom
Vorrei dedicare qualche riga al mio amico Roberto Nosetto, adesso che è andato a dirigere corse dall'altra parte.
Immagino che il suo nome dica poco ai più giovani. E questo è legittimo, parliamo di una persona che ha avuto un ruolo (e che ruolo!) in F1 molto, molto tempo fa.
Citerò un dettaglio. Anzi, meglio, un ritaglio. Di foto.
Avete presente la celeberrima istantanea di Enzo Ferrari con Gilles Villeneuve che ridono insieme, autodromo di Imola, durante una sessione di prove private?
Beh, ai lati, nella versione originale dell'immagine, c'erano Luciano Conti, presidente del Bologna Calcio e patron del circuito del Santerno. E Nosetto, che nella vita è stato tante cose, ha fatto tante cose, da ds delle Rosse a direttore dell'impianto imolese, fino al motomondiale. E' stato anche il primo maestro, se posso permettermi di usare il termine, di my brother Stefano Domenicali.
Nosetto era un gentiluomo. Un custode di segreti. Un signore che amava le corse insieme a sua moglie, una compagna deliziosa.
Ci fu un anno, all'alba dei Novanta, in cui a Nosetto venne affidata, dalla Fia e da Ecclestone, la gestione dei rapporti con la stampa.
Era un predecessore del Boncianone odierno.
Nosetto era talmente bravo che nel ruolo durò appena dodici mesi.
Io gli volevo bene e allungo la lista dei pianti che sono rimpianti per un tempo che non tornerà
