Se McLaren torna con Honda
Evitando di confermare il matrimonio con Mercedes oltre la fine del 2014, il Fra Martino (Whitmarsh) Campanaro (dormi tu dormi tu, suonan le campane, din don dan9) ha implicitamente confermato l'imminente ritorno tra le braccia della Honda.
C'era una volta la McLaren Honda!
Io c'ero.
Tempo di turbo, ma anche di aspirato.
Tempo di vicende mai abbastanza raccontate o chiarite, forse perchè non troppo gradevoli.
Honda, a metà grosso modo degli anni Ottanta, era stata riportata nel paddock da Frank Williams.
I meno giovani ricorderanno il primo missile di Mansell e di Rosberg padre, poi sfruttato al top del potenziale da Nelson Piquet sempre padre (anche se le corse più belle, al volante di una Williams Honda, le ha fatte il Leone d'Inghilterra, esticazzi).
Poi i giapponesi traslocarono. Andarono con Dennis. In McLaren.
In mezzo c'era stato il terribile crash, fuori dal Castellet, che aveva confinato Frank Williams su una sedia a rotelle.
Non si è mai saputo se i giap mollarono Frank non fidandosi del suo futuro di imprenditore corsaiolo, causa menomazione. O se avessero tale idea a prescindere.
Comunque, McLaren Honda si scrive così e si legge Mito.
Il mondiale del 1988, l'ultimo col turbo, il primo iride di Senna. Tutte vittorie, tranne Monza.
E ancora, con il passaggio all'aspirato dal 1989, le vittorie di Prost (con tanto di veleno) nel 1989 e quelle di Ayrton nel 1990 e nel 1991.
I giapponesi adoravano il brasiliano. Forse optarono per McLaren sapendo di poter lavorare con lui.
Se dal 2015 si ricomincia (intendo, con McLaren Honda), beh, immagino che i superstiti dell'epoca lo rimpiangeranno, l'inimitabile Senna.
