In Red Bull comanda Badoglio
Finalmente ho capito chi comanda in Red Bull.
Mateschnitz? No.
Horner? No.
Marko?
No.
Il maresciallo Badoglio?
Sissignore.
Badoglio un giorno disse: la guerra continua.
E la guerra continua sotto il tetto bibitaro.
Giovedì cinese.
Vettel speaks. Se mi trovassi nella stessa situazione di Sepang probabilmente rifarei la stessa cosa. Webber non meritava di vincere. Webber non è stato mai cooperativo nei miei confronti, è veloce come pilota ma non è un amico. Ho chiesto scusa alla squadra ma non a lui. Non vedo per quale motivo il team avrebbe dovuto infliggermi una multa, come si fa a punire un pilota che vince la corsa?.
Webber speaks. Non me ne frega una mazza di tutto quello che viene raccontato. Non è vero che ho pensato di abbandonare subito la F1, dopo la Malesia. Tutti hanno visto cosa è accaduto. Io sono qui per vincere e per vincere tutti i Gran Premi. Del mio futuro parlerò come sempre solo in estate, non prima.
Al che, agitando il ciuffo biondo, salta fuori il Santo Bevitore e fa: ah, come mi diverte la Formula Uno, capitano spesso cose strane, comunque è vero che il mio contratto con la Lotus è in scadenza, per il 2014 non ho preso impegni, tu cosa fai stasera, e ci ridiamo su, magari un'altra sera, Dario Baldan Bembo, va mo là.
Infine, il Dom impartisce benedizioni urbi et orbi alla stampa germanica, sostiene che Vettel non è certo inferiore ad Alonso e aggiunge che Seb e Nando sarebbero, in Ferrari, una coppia perfettamente gestibile.
Vado a dirlo a Webber, cosa ci facciamo quattro risate.
