Warning: include(): Unable to allocate memory for pool. in /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/script-loader.php on line 49 Call Stack: 0.0029 632648 1. {main}() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:0 0.0029 633216 2. require('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:17 0.0058 668728 3. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-load.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php:13 0.0066 696272 4. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-config.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-load.php:37 0.0072 698816 5. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-settings.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-config.php:113 1.3550 60687776 6. do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-settings.php:450 1.3550 60688832 7. WP_Hook->do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/plugin.php:453 1.3550 60689048 8. WP_Hook->apply_filters() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:310 1.4238 60767448 9. call_user_func_array() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:286 1.4238 60767936 10. wp_widgets_init() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:0 1.4296 60884504 11. do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/widgets.php:1648 1.4296 60885568 12. WP_Hook->do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/plugin.php:453 1.4296 60885784 13. WP_Hook->apply_filters() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:310 1.4489 61025840 14. call_user_func_array() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:286 1.4489 61026328 15. WP_Widget_Factory->_register_widgets() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:0 1.4512 61149776 16. WP_Widget->_register() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-widget-factory.php:141 1.4513 61151248 17. WP_Widget_Text->_register_one() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-widget.php:244 1.4514 61160856 18. wp_add_inline_script() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/widgets/class-wp-widget-text.php:58 1.4514 61160992 19. wp_scripts() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/functions.wp-scripts.php:120 1.4514 61166176 20. WP_Scripts->__construct() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/functions.wp-scripts.php:23 1.4514 61166176 21. WP_Scripts->init() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class.wp-scripts.php:131 1.4514 61166840 22. do_action_ref_array() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class.wp-scripts.php:148 1.4515 61167184 23. WP_Hook->do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/plugin.php:515 1.4515 61167400 24. WP_Hook->apply_filters() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:310 1.4515 61169176 25. call_user_func_array() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:286 1.4515 61169664 26. wp_default_scripts() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:0 La Ferrari e Milano, l’emozione in casa | Profondo Rosso
Profondo Rosso

La Ferrari e Milano, l’emozione in casa

Mi ha fatto piacere vedere la Ferrari da corsa in transito nel cuore di Milano. Mi ha fatto piacere perché io credo che non sia mai sbagliato avvicinare la passione sincera delle persone all’oggetto del desiderio. Credo sia sbagliato (e forse posso ben dirlo io, che ho visto centinaia e centinaia di Gran Premi dal vivo!) rinunciare allo spettacolo del contatto ravvicinato con una emozione. Fermo restando, non essendo io un ingenuo!, che la monoposto di Vettel esprime la sua identità intima nella dimensione di un autodromo e non nello spazio ristretto della darsena meneghina.
Oso affermare quanto segue.
A uno come me, che ha visto di tutto e di più in pista, una esibizione in città offre poco.
Ma all’appassionato comune, abituato a vedere le cose e le corse in televisione, eh, l’approccio diretto può solo risultare gradevole.
Ancora.
Io sono da rottamare e prossimamente verrò ricordato con una prece, d’accordo (ma il celebrante, finlandese d’origine, lo scelgo io). Però escludo si debba avere paura dell’avvenire.
Anzi, tutto quello che può rendere la Formula Uno meno lontana dalle aspirazioni di popolo merita di essere incoraggiato.
Magari le modalità delle iniziative possono essere perfezionate, ma legare concretamente Monza a Milano (o Londra a Silverstone o l’Albert Park al centro storico di Melbourne, eccetera) ha un senso e già stiamo in un mondo senza senso per lamentarci di qualcosa che funziona.
Per inciso, a me pare di aver capito che Vettel e Raikkonen sono carichi a schioppettone.
Attenti a quei due, io li adoro.
A Milano, per divertimento.
A Monza, per fare sul serio.

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