Vettel al simulatore, la Ferrari mette le ali?
Oggi, lunedì, Vettel ha passato l’intera giornata al simulatore di Maranello.
Prima di dire “chi se ne frega”, uhm, aspettate un attimo.
Seb doveva verificare e approvare le modifiche aerodinamiche per Barcellona.
Roba di ali.
Alcune soluzioni erano già state introdotte a Baku, con esiti non pienamente verificati causa il crash di Leclerc in qualifica.
La cosa incoraggiante, che affido alla sapiente nonché prudente interpretazione degli amici che frequentano questo luogo, è che i dati di simulatore e galleria del vento attestano (meglio: attesterebbero) un progresso della SF90 anche rispetto alle indicazioni dei test pre campionato.
Qui invito tutti a contare fino a cento.
Anzi, fino a mille.
La situazione può essere così riassunta, a scanso di equivoci.
La gente di Maranello, con la quale ho il piacere di parlare, continua incrollabilmente a proclamare la bontà del progetto.
Mi dicono: abbiamo il potenziale per vincere gare e per giocarci il titolo.
Io li ascolto intenerito dall’entusiasmo (che volete farci, sono anziano) e mi tengo le perplessità che non ho mai nascosto a chi mi legge.
Cioè, mi chiedo...
Come mai Mercedes tra il venerdì e il sabato fa sempre, o quasi, un balzo in avanti?
E se non avessero la certezza di essere davanti, i Grigi lascerebbero spazio libero alle ambizioni di chi mi costringerà, in caso di personale trionfo a spese di Hamilton, a mollare baracca e burattini, alias Bottas?
Non lo so.
Intanto, Vettel ha messo le ali alla Ferrari.
Così dicono...
