Vettel e la ripartenza da meno cento
Seb Vettel un anno dopo.
A meno cento.
Sugli eventi che accadranno in Germania, comprese le ipotesi sul futuro del quattro volte iridato, riferisce qui e ora l’emissario cloggaro Marco Santini, che si merita pure gli auguri di compleanno.
SANTINI SCRIPSIT
Amiche e amici del nostro amato Clog! Un cordiale saluto da Hockenheim, dove il sottoscritto è andato a festeggiare il compleanno e a sudare le proverbiali sette camicie sotto un sole da 40 gradi all’ombra. Dopo la trasferta austriaca mi sorge il dubbio di essere parte del problema, dove evidentemente sono io ad esportare l’afa romana nel nord Europa... In ogni caso, visti i problemi evidenziati dalla Mercedes nel caldo austriaco, potrebbe anche non essere una brutta notizia per noi ferraristi (o almeno, per quelli con l’aria condizionata). Hamilton oggi è stato abbastanza chiaro a riguardo: con queste temperature, siamo destinati a soffrire. E chi di noi non vorrebbe vedere un Leclerc contro Verstappen, parte tre? Un kolossal d’altri tempi che sta riaccendendo la passione di tanti, non solo tra Italia e Olanda. Ma nel mio sogno di una giornata di mezza estate c’è un inquietante problema: Greta! Ma io dico, quante possibilità ci sono che 40 gradi al giovedì diventino 27 alla domenica, realisticamente? Parecchie a quanto pare, con buona pace delle mezze stagioni evocate da mia nonna... E allora, Meteo France permettendo, prepariamoci ad un venerdì da squagliare le Pirelli ed una domenica da full wet, con la pioggia che dovrebbe condizionare qualifiche e gara. Pronosticare un weekend così appare francamente impossibile, e allora ne approfitto per rilanciare un unico fondamentale appello già espresso più volte dal Nume su queste righe: salvate il soldato Vettel. Capisco l’esigenza di molti di cavalcare l’onda dell’infausto anniversario del primo grande errore di Seb, ma focalizzare ogni singola domanda della conferenza stampa verso il tema del suo possibile ritiro mi sembra francamente eccessivo. Sono stati i 12 mesi più difficili della sua carriera, nessuno può negarlo, ma non è abbandonando a se stesso un quattro volte campione del mondo che si torna magicamente a far vincere la Rossa. Ricorre oggi anche un altro triste anniversario, quello della morte di Marchionne, e forse è piuttosto da un risveglio politico degli uomini di Maranello che dovrebbe partire la riscossa Ferrari. Per una volta, senza caccia alle streghe e ripartendo dalle migliori menti già all’interno di un’eccellenza italiana nel mondo. Anche perchè, in fondo, potrebbe sempre andare peggio. Potrebbe piovere. Speriamo non questa domenica...
