Profondo Rosso

Perché nel Quizzone erano (quasi) tutti per Vettel

Si ricomincia.
Non come avremmo sperato a primavera, ma insomma.
Balconi/Calboni/Steve Jobs, il mio geniale maestro cibernetico, il papà del nostro Quizzone (frequentabile sul sito Deepred.silcast.it), mi faceva notare, sì, come ad inizio stagione una percentuale altissima dei...concorrenti, tra il 55 e il 70 per cento, propendesse per Vettel campione del mondo 2019.
Qualcosa è andato storto, ma non c’è dubbio che quel sentimento, così diffuso!, non può essere esclusivamente ricondotto alla dimensione del tifoso.
Qualcosa, dicevo, non ha funzionato. Ed è ovviamente ridicolo, considerata la differenza di prestazione tra le macchine, immaginare di attribuire ai piloti il flop.
È mia modestissima convinzione, per quel che vale!, che la ripartenza Ferrari, spero immediata ma ne dubito, comunque non procrastinabile oltre il 2020, debba muovere dalla banale comprensione di quanto è accaduto.
Era un deficit di progettazione?
È saltata (di nuovo?!?) la correlazione tra teoria e pratica, tra dati di simulatore e risposta dell’asfalto?
È accettabile continuare a parlare di problemi con la famosa/famigerata finestra di utilizzo delle gomme, gomme che peraltro, nella configurazione prescelta, erano note a tutti i team?
C’entra qualcosa la propensione eccessiva al consumo della SF90? Quante volte Vettel e Leclerc sono stati costretti ad alzare il piede in gara, per non restare senza benzina?
Naturalmente, lo staff tecnico della Ferrari le risposte mica deve spiattellarle in pubblico. Ma o le conosce, queste risposte, oppure, in presenza delle stesse regole, cambiare (l’andamento delle cose e delle corse) sarà impossibile.
È possibile, invece, entro le 23,59 di giovedì 29 agosto, modificare l’indicazione del campione del mondo nel Quizzone al solito sito Deep Red eccetera.
Lì le cose funzionano (sul sito).
E se Balconi/Calboni/Steve Jobs andasse a lavorare in Ferrari?

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