I 51 anni di Schumi e quella foto sul desktop
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Formula1
- Lo so, lo so.
Mediaticamente, fanno effetto le cifre “tonde” degli anniversari o dei compleanni. Il venticinquesimo. Il cinquantesimo. Eccetera.
Ciò nonostante, a me garba mandare da qui gli auguri a Michael Schumacher, che domani 3 gennaio taglia il traguardo dei 51.
Mi capita spesso di pensare alla sua situazione. È inevitabile e forse è anche una necessità, perché non posso e non voglio dimenticare le emozioni che mi ha dato.
Schumi ha avuto il merito, raro se non unico, di riscrivere la Storia. Lo ha fatto in un tempo non ancora completamente incattivito dagli odiatori da tastiera.
Non mi sono mai considerato amico suo, non era possibile. Ma l’ho ammirato e continuo a rispettarlo nel silenzio di una inquietudine che da oltre sei anni lascia sgomenti.
E ho un piccolo ricordo, molto personale, da condividere con chi si imbatte in queste righe.
Era il 2005 ed era appena uscita la mia biografia su di lui. Proprio per il distacco che ha sempre caratterizzato le sue relazioni con la stampa, non sapevo come l’avrebbe preso (il libro).
Non esistevano gli smartphone.
Le mail, sì.
Mi arrivò in qualche modo una foto.
C’era Michael sorridente. Teneva in mano il libro.
La foto gliela aveva scattata Piero Ferrari.
Sta ancora sul mio desktop.
Sono le cose piccole che custodisci a rendere meno malinconico il crepuscolo.
