Profondo Rosso

Imola, per noi

Imola, per noi.
Imola, per me.
Il ragazzino che fece in tempo a vedere Niki Lauda in corsa, nel 1985.
Il rimpianto che non passa per Ratzenberger e Senna.
L’uomo che salutò l’ultimo vincitore del San Marino, Schumi nel 2006.
Il Drake che va in pista per salutare Gilles e c’è quella foto di loro due che ridono assieme.
Elio De Angelis primo a tavolino.
L’esultanza popolare per Patrese fuori pista, così trionfa la Rossa di Tambay.
Gilles e Didier, Didier e Gilles, quella sensazione che tutto avrebbe potuto essere evitato.
I fratelli Schumacher che ricordano la mamma sfidandosi in pista.
Il rogo di Berger nel 1989 e l’idea, farlocca, che la morte non ci riguardasse più, ai box.
Gli occhi di Ayrton sabato 30 aprile 1994.
Imola, per noi.
Io, tu, noi, tutti: amarsi un po’ e sì viaggiare, questione di cellule e l’interprete di un film, sono stato tutto questo, ho vissuto tutto questo, ormai ho più ricordi che prospettive.
Imola, per noi.
Ritorna l’1 novembre e sarà la prima volta sulla pista con il nome del Drake per Lewis Hamilton, Seb Vettel, eccetera.
Credo che l’unico pilota attualmente in griglia ad avere già gareggiato al Santerno sia KR7.
Imola, per noi.
Ah, se solo la Ferrari si ricordasse di essere la Ferrari!

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