Profondo Rosso

Ferrari, chi si accontenta gode così così

“Chi si accontenta gode, così così “ (Ligabue).

Dalle mie parti, provincia modenese, i contadini hanno un detto.

Del maiale non si butta via niente.

Ecco, appunto.
Purtroppo è lo specchio dei tempi che ci è dato vivere, a noi che siamo ferraristi: tirare un sospiro di sollievo per un quarto e un sesto posto in quello che purtroppo potrebbe essere stato l’ultimo show della Formula Uno a Imola…
Intendiamoci: per come si erano messe le cose al sabato, il risultato di Hamilton e Leclerc attenua vagamente il senso di desolazione. I piloti sono stati entrambi splendidi, la mala sorte si è puntualmente accanita contro Carletto ma queste mica sono novità.
Resta il fatto, questo si’ sconfortante, che siamo alla settima tappa del campionato e la Rossa è salita appena una volta sul gradino più basso del podio. I numeri sono freddamente eloquenti nella loro cruda verità.
La SF25 rimane, per chi ci lavora sopra, un mistero per niente buffo. Certamente andrebbe migliorato subito il livello della prestazione in qualifica, perché le rimonte nel l’automobilismo moderno sono non di rado imprese da racconto epico. E quindi Fred Vasseur, che è il responsabile nel bene e nel male, ha un grandissimo lavoro da fare, senza scivolare in distinzioni tra tifosi arrabbiati e tifosi che non perdono la speranza. Con garbo, farò notare che i ferraristi alla pazienza ci sono abituati: chiaro che se a febbraio si promettono mari e monti e a maggio i sogni già sono tornati nel cassetto la perplessità dilaga. E se in Scuderia servono competenze aggiuntive per tornare a vincere, le si vada a prendere. Grazie.
Il resto è il dispiacere per il week end triste di Kimi Antonelli, ma a diciotto anni è normale avere ancora tanto da imparare. Importante è non perdere il filo di un percorso di crescita.
Quanto a Verstappen, sarò schietto. Nel 2006 Imola si congedo dalla F1 con un acuto meraviglioso del leggendario Michael Schumacher. Se davvero il Circo a quattro ruote non tornerà per un po’ sul Santerno, e’ bello che a chiudere l’albo d’oro sia stato un altro Fenomeno come l’olandese.

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