Spa, altro che sospensione Ferrari…
Va bene, rieccoci.
Va bene, la sospensione Ferrari che ci tiene tutti sospesi (ma non aspettatevi miracoli, eh).
Va bene, è logico immaginare che Fred Vasseur, il nostro curato di campagna, abbia in mano il futuro Rosso, cambiare adesso con auto26 già definita che senso avrebbe? Poi, si capisce, tanti auguri.
Ma questa è cronaca.
Per nostra fortuna, esistono
luoghi che fanno la Storia dello sport. Tipo Wimbledon per il tennis o la Roubaix per il ciclismo o il Madison Square Garden per la boxe. E non c’è modernizzazione che tenga: un Tempio e’ un Tempio e buona lì.
Spa Francorchamps, allora, non teme paragoni. Non per niente l’albo d’oro del Gran Premio è uno scrigno di tesori. Mica è un caso che l’edizione inaugurale abbia incoronato sul gradino più alto del podio Juan Manuel Fangio. Era il 1950. Il Re della Pampa guidava una Alfa Romeo. Si sarebbe imposto lì altre due volte, con la Maserati e con la Mercedes.
Fangio, che te lo dico a fare. Una volta gli strinsi la mano nel paddock e mi vennero in mente polverose narrazioni di mio padre. E io a papà raccontavo di Michael Schumacher. Di un bambino tedesco che andava a vedere gli assi della F1 in compagnia del genitore Rolf. Guardo’ e imparo’: così bene che nel 1991 Schumi fece il suo debutto con la Jordan, ottenendo un clamoroso settimo tempo in qualifica. Io c’ero quel sabato e scrissi sul giornale una frase vagamente azzardata: oggi ho visto il futuro della Formula Uno e si chiama Michael Schumacher. Lui il giorno dopo si ritirò dopo 200 metri ma non ritrattai la profezia.
Dodici mesi più tardi, con la Benetton, proprio a Spa Michelone vinse il suo primo Gp. In totale sulle Ardenne vanta sei trionfi. Sarebbero stati 7 senza la canagliata di Coulthard del 1998. Ma questa è un’altra storia.
Si narra poi che Schumi, al momento dell’addio alla Ferrari a fine 2006, suggerì a Montezemolo e a Todt di affidare la pesantissima eredità non a Fernando Alonso ma a Kimi Raikkonen. Motivo: “Ho visto come guida il finlandese a Spa”. E aveva visto bene: KR7 sulle Ardenne vanta 4 successi, due con la McLaren e due con la Rossa (Fernando zero, eh).
Infine. Infine, tra i piloti in gara domenica prossima, uno solo potrebbe eguagliare il record di Schumi. E’ Lewis Hamilton, che sta a quota 5. Tra l’altro il Baronetto ferrarista ha conquistato sulle Ardenne l’ultima vittoria in carriera, nel 2024, a quattordici anni di distanza dalla prima impresa. Poiché non credo sia bollito, chissà che la combinazione suggestione-sospensione non possa rianimare il sette volte iridato.
Ps. Una volta ho fatto un giro del circuito di Spa a bordo di una Civic Honda. Lato passeggero. Al volante c’era Ayrton Senna, che con
cinque trionfi in quel luogo manifestò la passione che nutriva per un luogo che sentiva suo.
Perché funziona così, sempre: un fuoriclasse intuisce l’unicità di un luogo. E si comporta di conseguenza.
Eh, ho visto cose che voi umani…
