Addio a Levoni, ultimo meccanico del Drake
Trentasette anni fa se ne andava il Drake.
In coincidenza con l’anniversario, si è congedato Rolando Levoni, un amico mio carissimo, idealmente l’ultimo meccanico del Grande Vecchio.
Lo saluto così.
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C’era un tempo in cui nel box Ferrari non si parlava in italiano. Ma solo, rigorosamente!, in dialetto modenese. Per il semplice motivo che tutti i meccanici delle Rosse erano figli della Terra dei Motori. E dunque toccava a Lauda, a Villeneuve, a Scheckter, persino al divino Schumacher adattarsi a quell’idioma, a quella lingua che ruggiva e tagliava come un dodici cilindri.
Ieri se ne è andato,in prossimità del traguardo dei novant’anni, uno degli ultimi simboli di un’era romanticamente consegnata alla memoria. Rolando Levoni, con le sue mani sporche d’olio come cantava Lucio Battisti su versi di Mogol, ha vissuto l’epopea del Cavallino. Amava raccontare, divertendosi ad esagerare un filo, che all’alba dei favolosi anni Sessanta era stato assunto in fabbrica dal Drake in persona. Di vero c’era che, assieme a operai straordinari come Borsari, Bellentani, Benassi, Corradini, Gambarelli, Scaramelli, Vezzani ed altri, di vero, dicevo, c’era che aveva contribuito ad alimentare una Leggenda. Con la maiuscola.
Levoni! Per prenderlo in giro i suoi colleghi lo chiamavano affettuosamente “la Minghina”, perché gli si imporporavano le guance quando l’ingegner Mauro Forghieri, il capo di tutti, impartiva un ordine da eseguire in fretta, presto e bene. Cosa che Levoni sapeva appunto fare presto e bene: perché era bravissimo nel suo lavoro, esattamente come gli altri uomini della Scuderia. “Per Ferrari e per Forghieri -mi raccontò una volta- tutti noi ci saremmo gettati nel fuoco, perché non ci sentivamo semplici dipendenti, eravamo come soldati al fronte. E i nostri piloti erano come eroi da proteggere: quando il destino nel 1982 ci portò via Villeneuve, l’amatissimo Gilles, fu come perdere uno di famiglia”.
Anche dopo la pensione, Levoni ha contribuito a tutelare la memoria delle Rosse. Per me era come uno zio e chi ha avuto la bontà di leggermi fin qui lo avrà forse intuito. Adesso me lo immagino Lassù, con il Vecchio e con Forghieri, pronto a tifare per Hamilton e Leclerc.
I funerali di Rolando Levoni saranno celebrati
sabato 16 alle ore ore 9,30 presso la Chiesa Gesù Redentore in Via Leonardo da Vinci a Modena.
