F1 2026, il gioco delle coppie (part two)
Come immagino sappiate, il 22 gennaio è in programma il vertice Fia-motoristi sull’intrigo power unit 2026.
Ripeto quanto già ho avuto modo di dichiarare sull’argomento.
Sono un modesto laureato in giurisprudenza.
Rispettosamente invidio quanti, anche in questa sede, ostentano assolute certezze sulla materia.
Poiché l’ignoranza (mia) mi esclude dalla conversazione, beh, sviluppa ulteriormente l’analisi sulle coppie al volante nei team del mondiale che verrà.
Tanto del…motorone-gate avremo modo di riparlare, senza dubbio alcuno.
ASTON MARTIN. Qui conviene essere schietti. Domanda: quanti tra noi sono disposti a dichiarare che Stroll junior sarebbe più o meno da dieci anni sulla griglia di partenza pure se il suo paparino fosse un impiegato delle Poste?
Da qua tocca partire. Mettiamo che Newey e Honda tirino fuori un missile da paura. Che accadrebbe? Il figlio di papà iscriverebbe il suo nome in una lista che comprende Clark, Senna, Schumi, Hamilton?
Poiché io appartengo ad una categoria in via di estinzione (il merito prima della dinastia), giuro platealmente che farò spudoratamente il tifo per Alonso, che pure mi sta sui coglioni ab illo tempore per gli infiniti lutti che addusse in Ferrari. Pronostico: Alonso 70%, Stroll 30%.
RED BULL. Ecco, adesso servirebbe Zucchero. Pippo, oh no, ma che cazzo fai?
Cioè. Io considero Max Verstappen un fenomeno assoluto. Uno dei più grandi all time. Punto.
Dopo di che, da vecchio guardone di cose da autodromo, debbo confessare che Hadjar molto mi ha colpito, nelle sue tumultuose esperienze iniziali.
Però il Divino Olandese è un’altra cosa. Tiferò per Hadjar, però lo vedo male. Pronostico: Verstappen 99%, Hadjar 1%.
MERCEDES. Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Mi soiego: Antonelli parla il mio dialetto. Credo che se si fosse chiamato Antonellius e fosse stato lituano, beh, il suo primo anno in F1 da deb assoluto sarebbe stato valutato, in Italia, ben più positivamente di quanto non sia accaduto. Purtroppo siamo una nazione di provinciali esterofili e bla bla bla. Lo dico io che detesto il presunto patriottismo da propaganda, forse perché ho fatto il giro del mondo almeno venti volte.
Ciò premesso, Russell è fortissimo. George ci aveva già fatto capire qualcosa sull’Hamilton post moderno, ma abbiamo chiuso gli occhi. Pronostico: Russell 60%, Antonelli 40%.
(To be continued)
