Profondo Rosso

Cosa hanno in comune Schumi, Hamilton e Lindsey Vonn

Ieri stavo sul traguardo della discesa olimpica femminile quando Lindsey Vonn è rovinosamente caduta.
Per un paio di minuti mi sono sentito come quando Schumi si schiantò contro le gomme di Silverstone.
Poi, quando la tensione si è fortunatamente allentata, beh, mi sono imbattuto in pensieri miei che non condivido.
In sintesi.
Dove si ferma l’ostinazione? Che differenza passa tra il coraggio e l’incoscienza? Ed è giusto osare così tanto, in circostanze talvolta irrimediabilmente senza appello?
Temo che la risposta non la conosceremo mai, noi comuni mortali.
Perché Schumi decise di tornare in F1 nel 2010, dopo tre anni di stop? Lasciamo stare l’elemento economico, che non credo sia decisivo per certi personaggi.
Credeva di poter di nuovo battere tutti? Con macchine e tecnologie diversissime da quelle che aveva lasciato?
Oppure, banalmente, non riusciva ancora ad accettare una esistenza senza stress da adrenalina?
Lindsey Vonn è rientrata perché aveva nostalgia dello star System? E’ così faticoso adattarsi ad una quotidianità senza ribalta, senza allenamenti, senza gare, senza sfide?
Ancora.
Perché Lewis Hamilton ha scelto la scommessa Ferrari a quarant’anni, dopo stagioni declinanti? Ha optato per un mondo nuovo, del quale tutto ignorava.
Cosa lo ha spinto? Riuscire dove hanno fallito Prost, Mansell, Alonso, Vettel?
L’orgoglio di sentirsi unici (per sempre) c’entra qualcosa, con queste dinamiche esistenziali?
Se sei stato un Super non ce la fai a comprendere che la vita ha le sue stagioni?
Spostare il limite più in là significa allontanare il timore del vuoto?
Non lo so.
Forse Lindsey Vonn, che ammiro da sempre, nel letto d’ospedale conosce la risposta. E quando era una adolescente lei magari ha letto troppe volte Moby Dick. Forse si è identificata sul serio con le ossessioni mirabilmente descritte dalla penna di Melville. Forse si è riconosciuta nella figura iconica del capitano Achab.
Oppure, bastava conoscere la storia di Icaro.

comments powered by Disqus