Super Kimi e super “Kim” Hamilton
Ormai sospettavo non mi sarebbe più capitato.
E invece.
In Formula Uno forse è appena iniziata una nuova era. L’era di Kimi Andrea Antonelli, l’Harry Potter di Bologna, il ragazzo della Terra dei Motori che non guida per caso la super Mercedes )col barbatrucco). In Cina il monello è stato semplicemente perfetto, tra qualifiche e gara, a parte il brivido finale figlio della emozione.Russell rimane favorito per il titolo, ma l’Italia della velocità può riconoscersi nel suo Sinner. Buon viaggio, figliolo.
Aggiungo una cosa. Tutte le riserve (eufemismo!) sulla Freccia d’Argento non tolgono nulla a Kimi e non sono d’accordo con chi ne svilisce l’impresa. Libertà totale di dissentire, s’intende: con educazione, as usual.
Io c’ero in Malesia 20 anni fa, il 19 marzo 2006, quando si impose l’amico Fisichella. Ultimo italiano a salire sul gradino più alto del podio.
Sono nato e morirò ferrarista. E sono italiano. Non ho mai potuto, in una carriera troppo lunga!, raccontare che Ciccio Ascari aveva un erede.
Chissà, forse ne avrò il tempo.
Della Ferrari dirò che il corpo a corpo tra Hamilton e Leclerc mi ha fatto salire paurosamente la pressione!
Rispetto la decisione di Vasseur di lasciare liberi di sfidarsi i piloti. Fin quando non si buttano fuori…
Da Kimi a Kim (Kardashian): cioè, a parte le battute sceme, il Baronetto è tornato.
Si vede. Si sente. Primo podio in Red, dopo tante delusioni .
A Carletto gireranno a duemila e lo comprendo, ma è una buona cosa avere due top driver e non uno solo.
Su tutte le questioni “regolamentari”, la mia posizione è nota. Vedremo se le correzioni in corsa ridimensioneranno il barbatrucco Mercedes. E le due gare che saltano causa guerra offrono una chance in più a chi rincorre, forse.
Poi è degna di riflessione la dichiarazione di Vasseur che attribuisce la supremazia della Freccia d’Argento non solo alla power unit (tra parentesi: bravo Resta, eh).
Inammissibile quanto accaduto a McLaren.
Formidabile l’Orsetto Bearman.
A presto.
