Profondo Rosso

Antonelli, Ascari, Masetti, Bezzecchi…

Prima di lasciare spazio al delirio su due ruote del mio opinionista Roli, beh, ho una domanda per il mio idolo cloggaro Undead e quelli come lui.
Premessa.
Meno di un anno fa, Verstappen fu vicinissimo a firmare per Mercedes (avrebbe preso il posto di Russell).
E ovviamente adesso il mio figlioccio Antonelli avrebbe due vittorie in meno.
Quesito: partendo dal presupposto che Super Max è il più bravo di tutti, come sostengo da anni, veramente qui dentro qualcuno crede che se l’olandese stradominasse sulla macchina di Toto Wolff, si’, insomma, minaccerebbe il ritiro?
Sul serio?
Ventuno vittorie Red Bull (21 su 22) nel 2023 erano una festa della equilibrata competizione tra pari?
Siamo uomini o caporali? (Tra parentesi: il disgusto per le nuove regole con il ragionamento non c’entra, le norme a volte sono sbagliate e anche pericolose e io l’ho scritto prima. Ma prendersela con Antonelli perché vince con questa Mercedes qui non è una testimonianza di intelligenza. E’ la resa al pensiero debole. Era colpa di Button il doppio diffusore del 2009? O colpa di Alonso il divieto di cambiare gomme nel 2005? Devo continuare o gli esempi bastano e avanzano? L’essere umano che non sa distinguere non è saggio. Semplicemente, sta sbagliando).
Adesso, Roli. A scanso di equivoci, il mio opinionista è un brav’uomo da sempre fanatico Aprilia. Rimproverargli di essere contento perché vince Bez è una sciocchezza. Un’altra.
ROLI SCRIPSIT
Italia a motore sul tetto del mondo

Sveglia all'alba con la splendida sorpresa della gara vittoriosa in rimonta del bocia Antonelli, primo in gara e nel mondiale.

Allora faccio due conti, se Bezzecchi facesse un po` meno il Gilles ed un poco di piu` il Lauda si potrebbe sognare in grande.

Sono passati "solo" 74 anni da quando due piloti italiani si trovarono nella possibilita` di conquistare il rispettivo titolo mondiale, oggi sono Kimi Antonelli in F1 e Bez in MotoGp (allora era la classe 500).

Parliamo del 1952 quando "ciccio" Ascari su Ferrari ed Umberto Masetti su Gilera si laureavano al vertice del motorismo mondiale.

Per le Moto ci siamo, il prodotto italico sta dimostrando una superiorita` schiacciante ed i nostri piloti sono adeguati mentre la speranza di rivedere una Ferrari all'altezza del compito sfugge di anno in anno inesorabilmente, a quando una robusta cura Rivola in quel di Maranello?

In ogni caso sentire due volte su tre (solo perche` Vietti in moto2 e` arrivato secondo altrimenti erano tre su tre) l'inno di Mameli sul podio di Austin dopo averlo sentito a Suzuka e` bellissimo.

La storia di Umberto Masetti e` un romanzo che va oltre la figura del pilota di Moto mentre di Ascari si e` scritto di tutto e di piu`, io l'ho conosciuto Masetti, ci ho parlato a lungo e ne serbo un ricordo indelebile.

Chiedo aiuto al Nume o ai cloggari piu` anziani di riportare qualche ricordo di Ascari (magari inedito) sperando di riprendere questo discorso a fine novembre.

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