Profondo Rosso

Kimi e Leclerc visti da Patrese

Ho chiesto al mio vecchio amico Riccardo Patrese un parere sui simboli attuali e antichi della Terra dei Motori.
Ecco cosa mi ha detto l’ex collega di lavoro di Nigel Mansell (ma anche di Schumi e di De Angelis eccetera).
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“A questo punto Kimi non si accontenterà di avere eguagliato il mio record delle tre pole di seguito o le tre vittorie consecutive in F1 di Ciccio Ascari. Come in quel film, mi pare si chiamasse Toy Story, ormai lui è lanciato verso l’infinito e oltre…”
Riccardo Patrese è un amico di vecchia data. Ama l’automobilismo e ha trasmesso al figlio Lorenzo la passione per la corsa. Sospira: “Il ragazzo stava vincendo la gara Gt a Laguna Seca, in America, con la Ferrari 296. Peccato si sia rotto il motore sul più bello!”
A Laguna Seca un certo Zanardi firmò l’impresa più grande della sua avventura americana.
“Me lo ricordo. Con Alex ci siamo soltanto sfiorati, lui cominciava a competere quando io stavo smettendo. E’ stato un esempio, per tutti”.
Adesso con Antonelli un altro emiliano sta regalando emozioni.
“E infatti io non sono per niente stupito”.
No?
“No! Un anno fa mi ero arrabbiato pubblicamente quando gente dei box andava dicendo che Toto Wolff aveva sbagliato a mettere il ragazzino al posto di Hamilton. Raccontavano che la Mercedes aveva esagerato, che Kimi doveva maturare in un team minore, tipo la Williams, eccetera”.
Non avevano capito.
“Esatto, non avevano capito! Io sostengo dall’inizio che Antonelli ha un istinto naturale per la velocità. Quello che fa è frutto del suo talento. Bravo chi ci ha scommesso sopra”.
Tre vittorie e tre pole di seguito, 100 punti in quattro Gran Premi: è Kimi il favorito per il titolo?
“Di sicuro. Sta dando legnate a Russell, che guida la stessa macchina. Immagino che George avverta una sana preoccupazione. Forse immaginava che la maggiore esperienza fosse per lui un vantaggio. Beh, si deve ricredere. Tra l’altro Kimi impara in fretta dagli errori, ne commette ancora ma sono piccole cose, tipo la violazione dei track limits al sabato. E’ molto maturo nella gestione dell’emotività e anche questo conta”.
Il mondiale sarà un derby Mercedes?
“Troppo presto per esserne certi. La McLaren sta risalendo, Norris ha vinto la Sprint e in gara è stato sempre vicino ad Antonelli. Ci sono altre diciotto tappe, conviene non esagerare con l’euforia”.
Potrebbe rientrare anche la Ferrari?
“Me lo auguro, però vorrei muovere un affettuoso rimprovero a Leclerc”.
Per l’errore nel finale di gara a Miami?
“No, quello ci può stare. Secondo me Charles sbaglia ad essere troppo severo con se stesso. Non deve autoflagellarsi in pubblico! Lui sta dando il massimo. E’ la Ferrari che deve dargli i cavalli che gli mancano. Con una vettura competitiva, Leclerc può vincere il campionato”.
Ma non dipende da lui.
“Mi sa proprio di no…”

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