Antonelli sventola la bandiera per il Bez
Non c’è bisogno di scomodare l’imminente ottantesimo compleanno della Repubblica italiana per dire che la festa su due ruote del Mugello ha assunto un significato anche simbolico.
Puo’ essere, pure in tempi di odiatori social, che certi eventi valgano più dell’ordine d’arrivo.
Conoscendone la propensione…Superciuk, non sono totalmente sicuro che l’opinionista Roli abbia colto il significato del tutto, fra Bez, l’Aprilia, Bagnaia, la Ducati e Kimi Antonelli.
Ma vi lascio alla diagnosi del Roli medesimo, offrendogli un giro di grappa se solo si regge in piedi.
ROLI SCRIPSIT
Ai miei tempi (quando frequentavo assiduamente la pista in qualita` di Pilota) si diceva che il Mugello e` la pista dove i Piloti vanno forte ed i " bambini" chiamano la mamma in aiuto.
Il Mugello coniuga la velocita`estrema del rettifilo (370 km/h) con una successione di curve e cambi di direzione difficilisimi, un balletto che si addice piu` a Roberto Bolle che e Juri Chechi che a Mike Tison.
Oggi "Simply the Bez" si prende tutto, Martin segue intelligentemente e Pecco ricorda a tutti che le tre vittorie 2022/23/24 non gliele ha regalate nessuno.
Troppo forti le Aprilia in tutto, potenza, agilita` e gestione gomme.
Bellissimi, a fine gara, i siparietti retro box di Paolino Bonora che va ad abbracciare Ogura e Rivola che va da Brivio e gli da il 5.
No way Ducati nonostante il TALENTO cristallino di Bagnaia, No Way Acosta seppur eroico, sulle gomme medie e lunga distanza non c'e` storia.
Dunque il Tricolore sventola sul podio dopo che il nostro AKA Kimi Antonelli ha avuto l'onore di agitare la bandiera a scacchi, finalmente qualcuno degno di farlo dico io, dopo influencers vari e gente che non sa nemmeno accenderla una moto!
Non chiedetemi altro, non c'e` altro da dire.
