Profondo Rosso

Ferrari, meglio a Le Mans o a Barcellona?

Domanda.

Per l’amatissimo Cavallino le cose andranno meglio a Barcellona o a Le Mans?

Avevo una vaghissima idea, ma poi dall’isola dei poeti è’ sbucato il lirico Emi, munito di potentissimo estintore.

Dunque ho un sospetto che è una citazione.

Potrebbe piovere.

Sotto il messaggio ai miscredenti del tenero Emi.

EMI SCRIPSIT

Caro Nume.

Vorrei dirti che almeno qui la Ferrari domina e sovrasta i 13 km e passa di Le Mans con leggera noncuranza, ma purtroppo (ahimè) la dura realtà racconta altro. Eppure (termine caro al nostro Galileo), eppure qualcosa mi dice che la partita (gara) è ancora aperta, che nulla è deciso fino alle quattro di domenica pomeriggio.

Voi fate sogni ambiziosi ( e dimmi te se quello di Coletta nel tentativo di eguagliare i 6 successi consecutivi della Ferrari a Le Mans negli anni’60 non lo sia), ma il sudore, credimi se ti dico che gli uomini di Maranello lo verseranno anche quando non vorranno o si avvertirà l’assenza di una possibile e cercata ultima stilla. Anche quando tutto, già da mercoledì sembra perso e il resto del mondo della velocità pare sovrastarti in ogni dove (adesso nel Wec improvvisamente,anche una Hyundai va più forte di una Ferrari…). Allora non mi addentrerò in incomprensibili tecnicismi (tranquillo, qui i freni funzionano e sono gli stessi per entrambe le vetture…) ma in ciò che conosco meglio di qualsiasi altra cosa, quando ti accorgi essere uno di quei momenti in cui tra una grande impresa e un totale fallimento è solo una questione di centimetri e serve soltanto andare a cercare quello che apparentemente sembra non esserci. Nuvolari al Nürburgring si è fatto beffe dei tedeschi, quando nessuno nemmeno lo considerava con la sua vecchia Alfa, Chinetti nel ’49 vinse a Le Mans praticamente da solo, quando Enzo in Francia nemmeno voleva andare per assenza di fondi. Se vuoi continuo, ma non mi pare il caso. Risulterei solo inutilmente retorico, ma t’invito a considerare quei centimetri cui ho appena accennato come la ragione più grande che uno possa vivere anche qui, in quest’angolo di mondo. Perché vedi, sono certo che per quel centimetro sulla Sarthe, i nostri saranno pronti a battersi e a morire.

Perché anche in questa realtà piena di velocità nel tempo si combatte per un centimetro.

E puoi star certo che Coletta e i suoi ragazzi, lo faranno.

Fino all’ultimo.

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