Profondo Rosso

La domenica opposta di Vasseur e Coletta

Se io fossi un complottista, mi divertirei molto.
Come coincidenza non è male.
Nella domenica in cui Fred Vasseur incassa complimenti meritati per il ritorno alla vittoria della Ferrari in F1, con il vecchio zio baronetto al volante e conseguente sacrosanto delirio mediatico, beh, che accadeva a Le Mans?
Beh, lì la Ferrari del bravissimo Coletta è misteriosamente (faccio per dire) sparita dai radar. Altro che quarta vittoria consecutiva! La 499P non è mai stata in condizione di competere per il successo. Detto con garbo: chi legittimamente contesta il regolamento tecnico della F1 dovrebbe, da sempre, essere scandalizzato dal Bop.
Dicevo della coincidenza: volere o volare, Coletta è un candidato naturale per il ruolo di capo del reparto della F1, sebbene si sia sempre correttamente dichiarato non interessato al posto.
A volte il destino è curioso.
Sulla 24 Ore, vi lascio all’accorato nonché lirico commento del poeta Emi.
Buona lettura.
EMI SCRIPSIT

Toyota Toyodà
Esorciccio…e la Polizia s’incazza.
Solo che qui non si è incazzata dopo tre giorni, ma appuntonell’arco… di appena 24 ore.
In una delle edizioni più veloci della storia di Le Mans, Toyota le ha date e Toyota le dà, continuando con ogni probabilità anche per il resto della stagione 2026. Almeno qui nel Wec. Meritato successo e senza discussioni della casa dei Tre Ellissi da fini strateghi. Quello che (in cuor mio), mi auguravo potesse riuscire agli uomini di Coletta lo hanno fatto i giapponesi e come lo hanno fatto…impippandonsene di una qualifica in cui nemmeno sono entrati in Hyperpole, impippandosene fin dalla prima sosta di un regolare andamento dei rifornimenti per le successive 23 ore, anticipando quel primo pit che li ha fatti girare senza traffico nei minuti appena successivi, dopo quella prima fermata alternativa. È bastato? Non so dirti ma è certamente servito, se consideri che i primi quattro sono arrivati alla scadere della ventiquattresima ora in soli trenta secondi e certamente, quel frangente che ha scelto Toyota per essere più veloci di tutti in aria libera le ha fatto guadagnare quel tempo che a fine gara ha fatto una grandissima differenza tra vincere e perdere.
I nostri eroi? Onorevolmente battuti. Se poi sulla 50 esplode in abitacolo un estintore nel cuore della notte… ecco non è proprio il tuo giorno, fino a ritirarti verso mezzogiorno. Oltre che dal “lato oscuro del Bop” (in maniera intellettualmente onesta) credo sia dipeso anche da una vettura giunta a fine ciclo. Ti vien da dire se l’aspettassero tutti, visto che a tre ore dal termine hanno smesso d’inquadrare la Rossa. Dopo l’odierno quinto posto, urge sviluppare la 499P e a Maranello lo sanno meglio di tutti noi, perché per la Ferrari non c’è mai stato passo, ritmo e i giapponesi  non avevano certamente una vettura in versione piuma. Insomma, qualcuno è stato più bravo e non è certamente una colpa prenderne atto. Ora si tratta di rimettersi a testa bassa, fino alla prossima Le Mans.
Perché oggi Toyota prende e Toyota… le dà.
Toyota -Toyodà. Trovate le differenze.
Tanto in questa Le Mans, la musica è sempre la stessa.
P.S.
Vedere un 55enne come Bean Keating vincere la sua terza Le Mans in GT3, partito ultimissimo (per squalifica)…non ha prezzo.
Ecco per chi non sappia niente di questo posto cosa sia Le Mans.

comments powered by Disqus