Profondo Rosso

Russell, a caval donato non si guarda in bocca

Telegrafico.

Condivido in Toto (non Wolff) le perplessità esternate dal comunque ridanciano Fred Vasseur.
Può essere che in termini strettamente regolamentari la…assoluzione di Russell sia giustificata.
Lo premetto perché ci sono le norme e ci sono i commissari che quelle norme debbono far rispettare.
Quindi, in senso legale la pole Austriaca di Giorgione è corretta.
C’è però una questione che definirò, eufemisticamente, morale.
Con una vettura a muro (quello di Verstappen) e’ normale che un pilota (cioè Russell) accetti di prendere un rischio del genere?
Beninteso, sempre per amor di equità, George è stato dannatamente abile, perché per avere rallentato ha rallentato, su questo non ci piove. E’ stato astuto come Ulisse, mettiamola così.
Ma la sicurezza può essere….amministrata così, sul filo?
Non lo so.
Certamente Russell è stato bravo e furbo.
A mio parere è sbagliata la decisione presa dai commissari. Oppure la regola è scritta in maniera francamente discutibile.
E fidatevi: avrei scritto la stessa cosa anche se la pole “da botto” non fosse spettata a Leclerc, come era parso per un attimo.
E anche se il più platealmente danneggiato dall’epilogo non fosse Kimi Antonelli, che secondo me aveva quasi la pole in tasca. Potrei aggiungere che Harry Potter non ha ancora il pelo sullo stomaco che Russell invece ha. E ci sta pure questo, ma Russell fa male a prendersi gioco (“Stai calmo”, detto via radio in italiano maccheronico dopo la conquista rocambolesca della pole)
Però, il ragazzo di Bologna si è preso la colpa, dopo, dicendo che avrebbe dovuto continuare a spingere, nonostante lo schianto di Verstappen.
Beata gioventù.
Insomma, come diceva quel tale: sbagliando s’impara, ma insistendo con la citazione dei pronostici me la caverò con un “Russell, a caval donato non si guarda in bocca”.
Le altre considerazioni.
La Mercedes ne ha di più.
La Ferrari è risalita rispetto al venerdì, ha messo dietro le McLaren ed è incoraggiante la risalita di Leclerc, che veniva da settimane complicate. Quanto ad Hamilton, è sempre lì e può vivere un’altra domenica da protagonista.
Verstappen, se non ha danneggiato troppo la macchina, ha ancora tempo per rifarsi.

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