Cosa hanno in comune Bagnaia e Leclerc?
Questa mi mancava.
Sostiene il delirante Roli, rocambolesco interprete in questo ameno luogo delle trame MotoGp, dunque, si’, sostiene il delirante che in fondo le storie di Pecco Bagnaia e Charles Leclerc si sovrappongono.
Ho i miei dubbi, non foss’altro perché, come farebbe notare il sempre moderato Orco, il centauro il Mondiale l’ha vinto e Carletto purtroppo no.
Comunque, in attesa di concentrarmi su Silverstone vi lascio all’intemerata dello scriba su due ruote.
ROLI SCRIPSIT
Bez, Bagnaia e Leclerc
Nella giornata trionfale di Aprilia ad Assen (ed in quella disastrosa della Ferrari a Zelweg) la mia riflessione a due ruote vaga tra il sospiro di sollievo tirato dopo la TAC di Bez e l'esaltazione per l'"ultimo Samurai" vincitore, stravincitore della gara di ieri nonostante l'inceppo poi risolto dell'abbassatore posteriore.
Ai Ogura è un fenomeno come tutti quelli che guidano una MotoGp, è campione del mondo Moto2 ed ha da subito portato ad altissimo livello la sua guida pulita e scorrevole in sella alla Aprilia di Brivio. Ah! fermi tutti con la storia del team satellite; il team Trackhouse da quest'anno ha le moto IDENTICHE a quelle del Team Ufficiale e la condivisione dei dati è totale. Si tratta quindi di 4 Aprilia Ufficiali e di altrettanti Piloti Ufficiali, solo con vestiti diversi. Questo porta ad una più efficace uniformità di sviluppo e rende le moto di Noale guidabili con successo da chiunque le cavalchi.
E qui purtroppo ci devo infilare la prestazione di Carletto Leclerc al Red Bull ring che non fa altro che ricordarmi le difficoltà avute da Pecco Bagnaia durante le ultime due stagioni, la sola differenza sta nel fatto che Pecco almeno di mondiali ne ha vinti due.
Quando la squadra prende la direzione indicata dal pilota più blasonato (e pagato) del team, benchè vada si hanno risultati solo da quello definito "prima guida" ma se poi hai un mezzo col cavallino che da 20 anni non batte chiodo si rischia di fare la figura del Baccalato ( come dicono a Noale).
La tripletta ad Assen dicevamo, in più la spaventosa caduta a 200 Km/h di Bezzecchi unita ai guai tecnico/fisici di Bagnaia e Pedro Acosta comporta un ulteriore compressione della classifica.
Ducati limita i danni con il solo Fabio Di Giannantonio (team Vr46 moto ufficiale 2026), i Marquez sbagliano gomma ed arrivano al traguardo sulle tele ma permettetemi una menzione speciale per Alex che va molto oltre il fattibile arrivando esausto e senza forze essendo ancora convalescente e parecchio ammaccato.
La prossima gara sarà il vero "Busillis" del campionato, Ogura sulle ali dell'entusiasmo, Marquez Marc che al Sachsenring vince da sempre senza alcun sforzo e (nascosto nell'ombra ma mica tanto) Jorge Martin nuovo capofila della classifica Mondiale.
Comunque vada sarà un successo.
Congratulazioni a Pecco novello Papà.
Forza Bez.
Forza Aprilia!
