Perché Hamilton fa bene a restare in Ferrari
Credo che Lewis Hamilton faccia molto bene a restare in Ferrari nel 2027.
Il contratto stipulato con John Elkann garantisce al baronetto la chance di far valere la clausola per il prolungamento dell’intesa oltre il 2026.
Soprattutto, la cosa interessante è un’altra.
Sarò breve tentando di non essere greve.
Qui stiamo parlando di un sette volte campione del mondo.
Sette volte.
O mi si viene a dire, con solide argomentazioni, che Lewis è bollito, non solo in ragione dell’età.
Oppure si prende atto che in questa stagione Hamilton ha vinto a Barcellona, e’ arrivato secondo in Canada e a Montecarlo e ha quasi 50 punti in più, oggi, di Charles Leclerc.
Ancora.
Hamilton non vince un titolo dal 2020. Una era geologica, anche per lui. La sabbia nella clessidra scorre. Scegliendo di restare a Maranello, di nuovo i casi sono due.
Uno. Sa perfettamente che nessun altro top team lo cercherebbe, se sfanculasse platealmente Elkann e Vasseur. E ovviamente questa è una considerazione che ha il suo peso, per chi non ha le fette di prosciutto sugli occhi.
Due. Però, è anche vero che Hamilton non ha bisogno di soldi e io non ce lo vedo, come invece hanno fatto altri assi su due e quattro ruote, a trascinarsi verso un penoso epilogo, con piazzamenti anonimi. Lewis è diverso, su questo non ho dubbi.
Restando in Ferrari, scommette sulla credibilità di un progetto complessivo, tenendo anche conto delle annunciate modifiche 2027 alle power unit.
Semplificando anche qui: Hamilton è convinto che l’anno prossimo la Ferrari di Vasseur possa lottare per il mondiale.
Io francamente invidio tanta certezza, non è che dal 2023 abbia visto mirabolanti progressioni, anzi, tutt’altro.
Ma indiscutibilmente l’opinione di Sir Lewis conta infinitamente più della mia. E da tifoso Rosso ardentemente mi auguro che la Forza sia con lui, cioè che le sue sensazioni siano ripagate dai risultati.
Di sicuro Hamilton adesso ha in mano il reparto corse. Lo si percepisce dal linguaggio del corpo, dal modo in cui interloquisce con la squadra, dalla fiducia, talvolta secondo me pure immotivata!, che manifesta nei confronti della Scuderia.
Hamilton-Ferrari è una storia work in progress. E sempre lì stiamo: ma la luce che talvolta crediamo di vedere in fondo al tunnel, che cosa è?
Una speranza?
O un treno che sta arrivando, puntualissimo, per spazzare via l’ennesima illusione nostra?
