Profondo Rosso

Torna il Wec: che futuro per la Ferrari 499?

Prima di andare avanti, lasciatemi mandare un abbraccio ad un pilastro della Ferrari, il pilota-collaudatore-campione del mondo con Maserati-consulente Andrea Bertolini. Se ne è andato suo papà Italino, magnifica persona, sassolese come me.
Andrea nel presente fa parte dello staff Wec della Ferrari, e’ un collaboratore di Antonello Coletta.
In questo fine settimana, la 499, fin qui senza successi stagionali, è impegnata ad Interlagos, in Brasile.
Il Bop secretato sta incidendo in negativo sulla credibilità della categoria, anche se le cose stavano già così, segreti a parte, quando le vetture di Maranello trionfavano, eh.
Comunque, ringraziando tutti per gli auguri al Clog ventenne, andiamo a sentire che ne pensa il lirico Emi.

EMI SCRIPSIT

Scusi…lei qui è troppo bravo

“La pagina del tenero Emi…”
Porca miseria (ricito Nico Rosberg), riaprire un altro ciclo ventennale (con tutto il cuore…saremo ancora qua…eh già, ri-ricito il già citato “Komandante”) dopo le parole del Maz…
Nume, ma non è che ti piaccia mettermi umilmente in difficoltà? Come un oracolo di Delfi, perso tra le nuvole del monte Parnàso a predire per tutti il futuro, come non sapessi quale fatidica domanda mi attenda.
Probabilmente, da pare tua la solita. Vinceremo l’anno prossimo?E avrei solo la lapalissiana certezza di dirti che per Le Mans non potrebbe esser altrimenti, visto come si disputi una sola volta nell’arco dell’anno solare. Che vuoi farci, nemmeno qui la gloria è imperitura, anche se la disamina presterebbe il fianco ad altremille possibili ipotesi, perfino occulte, con quel Bop segretato e sigillato, fino a diventare il lato oscuro delle corse. Quindi si arriva alla prossima 6 Ore d’Interlagos non proprio con lo spirito di chi aspiri a chissà quale risultato. Del resto,in due edizioni della gara brasiliana, la 499 ha sempre combinato molto poco da queste parti, come successo finora in Giappone alle pendici del Monte Fuji. Eppure. Eppure i “miei sensi da corsa” (sì, Peter Parker è un mio lontano parente, anche se lui…non lo sa) mi dicono che la storia Ferrari nel WEC non è ancora finita, almeno fino al 2029.  Sta a vedere, mi dico, che vista la bontà in curva della Rossa,qualcosa di fantasmagorico possa succedere proprio qui, dove nessuno se l’aspetta, considerando i miserrimi rettilinei paulisti e come alla Ferrari abbiano tarpato le ali in accelerazione e sul dritto fin da inizio stagione. Vincere dove non hai mai vinto. Potrebbe sembrare “un’emozione da poco” (lascio a te lo scettro della citazione), però mettila così(come prima, a maggiorragione). Mi sentirei come il Belgio col graziato Faisal Bangal. Quattro pere agli USA e via andare, senza nemmeno passare dal via (che dici, con La Ford a Le Mans l’anno prossimo si alzerà un’altra volta la cornetta della Casa Bianca? Tempo fa sulla Sarthe c’era anche una “Maison Blanche”, se lo impara Donaldo…), in barba all’ottuagenario presidente americano e ai suoi reazionari e prepotenti istinti.
Tutte cose che mi sarei volentieri risparmiato, per chi descriva il mondo delle gare endurance, come il vero, autentico e inequivocabile luogo del Motorsport fatto di “durri” e puri. Perché il sospetto di una Ferrari che qui,  continua(va) a essere vincente era un fastidio per tanti, se non per tutti.
Ricordate il 2005 di Schumi?
Fatene tesoro… come una frase stampata sulla pietra.
“Scusi…ma lei qui è troppo bravo”.
Mettila così Nume. Non dirà tutto, ma forse aiuta.

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