Le vite parallele della 499 e di Bezzecchi
Prima di appassionarci alle vicende delle Ardenne, due riflessioni sugli eventi della domenica appena trascorsa.
Nel Wec, non era tutto oro quello che luccicava e almeno il lirico opinionista Emi e’ sempre stato sobrio e cauto nei confronti del Bop, manifestando una coerenza che a tanti manca. Ergo, è interessante leggere la sua analisi sul secondo posto ottenuto dalla 499 di Calado e compagni nella 6 Ore di Interlagos.
In MotoGP, dobbiamo avere molta pazienza nei confronti del nostro Fonzie, che sarebbe poi il delirante Roli. Come Fonzie in Happy Days non ce la faceva proprio a chiedere scusa, così Roli non ce la fa ad ammettere che Marc Marquez è uno dei due (massimo tre) più grandi motociclisti all time.
Buona lettura (doppia)
EMI SCRIPSIT
Calado (quasi) come Carletto
E alla fine Nume caro…quasi ci prendevo eh!
4 miseri secondi, a separare la Ferrari 51 da una vittoria improbabile, come Capo Verde con l’Argentina, come l’Argentina con la Svizzera, come la Corea con l’italia (no…quella è successa…). Insomma, c’è mancato poco, proprio dove non se lo aspettava nessuno. Sparita la Toyota dopo Le Mans, mentre Cadillac segna pole a raffica ma non concretizza nulla la domenica. Altro insomma. Ti vien da pensare che la FIA-ACO regali indiscriminatamente cinghiali a destra e a manca come non fosse un allegro Obelix innamorato di Falpalà.
Così ti dico.
Che il secondo sarà anche il primo dei perdenti, ma riuscire a far risultati del genere quando sai di non godere proprio dei favori del pronostico… A ri-insomma un’altra volta: tanta, tantissima roba. C’è da giocarsi degli sviluppi, da far vedere almeno fino al 2029 chi sia ancora la Ferrari.
Calado (quasi) come Carletto.
Butta via. A me va bene così.
P.S. Non vado oltre per lasciar spazio anche al delirante Roli. Credo la sua fede motociclistica sia stata duramente messa alla prova in questo fine settimana tedesco.
Quando ognuno conosce, lo stato permanente della propria anima.
Per la velocità.
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ROLI SCRIPSIT
Il soliloquio
Come ampiamente prevedibile Marc Marquez domina il week end al Sachsenring.
Nel toboga tedesco l'asso spagnolo non ha rivali.
Nulla hanno potuto i compagni di marca ne` le sorprendenti Aprilia Trackhouse mentre le "Nere di Noale" soffrono ancora di piu` lo scarso grip del tracciato che ha contribuito pesantemente alla rovinosa caduta del Bez in qualifica.
Tutto questo porta ad una classifica cortissima, si ripartira` praticamente alla pari dalla prossima gara di Silverstone.
Il mio cuore pero` ieri era a Sassuolo (con tutto il resto), avevo anche pensato di andare a trovare il Bez per un saluto ma l'intervento e` terminato poco prima di mezzogiorno e so bene come ci si sente in quei momenti e so benissimo che non vuoi vedere nessuno se non il dottore che ha operato e ti dira` quando tornare in pista.
Sono rimasto con tutta la mia famiglia sotto un nocciolo a Braida a ricordare quando il dramma umano e sportivo che sta vedendo Marco protagonista era spesso il mio (anche se invece del mondiale mi giocavo la "schif-position" nel motoestate a Varano).
Auguro a Bezzecchi una pronta e completa ripresa, forza e coraggio d`altra parte esistono solo due tipi di piloti motociclistici, chi si e` gia`rotto la clavicola e chi ancora deve rompersela.
Roca Blues
