Antonelli versus Ferrari, il Derby dell’estate
Magari non è un caso.
Ora che il Mondiale di calcio si è concluso, lasciando alle spalle la malinconia di chi è stato soltanto spettatore, posso dirlo tranquillamente.
Al netto di ogni perplessità “regolamentare”, questo derby d’Italia a trecento all’ora è minimo suggestivo.
Antonelli versus Ferrari. E io sono certo che ci sarà ancora molto da raccontare a proposito dell’Harry Potter di Bologna. Visto che nemmeno ha vent’anni!
Sulle Ardenne Antonelli ha semplicemente reso testimonianza di una grandezza che è più forte persino di tutti i dibattiti sulla qualità dei codici Fia e bla bla bla. Mi dispiace per chi si ostina a non capire. Questo ragazzo è un Fenomeno, stop. Poi potrà anche non vincere titoli in carriera, ma questa è la verità.
Lo affermo con allegra franchezza: quella a cui stiamo assistendo è la nascita di un idolo nuovo. Figlio di una generazione post-moderna, ideale… bisnipote di Ciccio Ascari, eccetera. In nome di una passione antica, che viene da lontano, che viene da radici che non sono soltanto familiari. E non riesco a immaginare quanto grande sarà l’entusiasmo il giorno in cui Antonelli vestirà di Rosso, perché è impossibile non ci sia nel suo avvenire, non so quanto lontano, l’ingresso in Ferrari. E guardate che questa non è un’ipotesi, semmai è una promessa.
E a proposito di Ferrari, e’ suggestiva, ripeto, la trasformazione di questa estate in un derby italiano a 300 all’ora. In Belgio a duellare con Kimi c’era Carletto Leclerc, protagonista di una magnifica esibizione. Ritrovatissimo Charles, cattivo il giusto nei confronti di Piastri.
E nella classifica del mondiale piloti, adesso ritroviamo al secondo posto il vecchio Zio baronetto, quel Lewis Hamilton che è stato, sulle Ardenne, punito da una sanzione iniqua per la collisione in partenza con l’altra Mercedes, quella di Russell. Per me i commissari li’ hanno sbagliato. E ciò nonostante, con auto danneggiata, lo Zio ha guidato benissimo.
Onestamente, lo scrivo senza ipocrisie, e’ persino sorprendente il rendimento delle vetture di Maranello in questa fase della stagione. La Ferrari si sta dimostrando …quasi competitiva. Non ha ancora i mezzi per immaginare di battere la macchina di Antonelli, ma nemmeno è troppo lontana. E non era scontato, proprio no.
Domenica prossima, in Ungheria, andrà in scena un altro capitolo di questo duello che ha certamente in Kimi la figura dominante ma che ha pure il merito di ricordare a noi italiani che, via, possiamo immaginare di divertirci con le passioni legate allo sport, anche se ormai i mondiali di calcio li giochiamo solo sul divano.
E vi pare poco?
