Profondo Rosso

Perché Vasseur non sarà mai come Todt

Inizio come da tradizione ferragostana a rispondere alle vostre domande.

@valerio musa. Hai ragione! La mia opinione a proposito di Vasseur è, lo ammetto, contraddittoria. Ci sono cose di Fred che apprezzo, ad esempio la consapevolezza che la Ferrari è un universo complicato (eufemismo). Altre invece mi lasciano perplesso: non colgo nel curato di campagna il senso della leadership che invece era tipico di Todt. Esempio: il Pinguino francese avrebbe gestito allo stesso modo i casi di Cardile, Resta, Zimmermann? Ne dubito. Ma può essere io sia vittima della nostalgia canaglia. Infine, per amor di verità: dietro Todt c’era un tal Montezemolo. Dietro Vasseur c’è un certo John Elkann. E ho detto tutto (Toto’, citazione)
@Alex. Mi dispiace per l’Orco del nostro Clog, ma se dovessi blindare per i prossimi 5 anni un protagonista del presente Ferrari io punterei su Leclerc.
@Maipora. Guarda, io delle teorie complottiste mi sono stufato. Capisco che aiutano ad invecchiare meglio, ma anche basta. La Ferrari non vince un titolo piloti da quasi 20 anni: possibile sia sempre dipeso dalla altrui abilità nell’ imbrogliare??? Altra cosa è dire che sulle power unit 2026 Mercedes abbia sfruttato le zone grigie del regolamento. Faccio però notare che al netto di scempiaggini varie Hamilton poteva stare ad una ventina di punti dal leader Antonelli. E allora, dove sta questa gigantesca truffa?!?
@lupo morse. Sugli ordini di scuderia in Ferrari: magari ce ne fosse la necessità! Vorrebbe dire che stiamo lottando per qualcosa. Adesso è presto, ma la mia risposta è sì: se a fine settembre uno tra Hamilton e Leclerc fosse in lizza per il titolo e l’altro no io impartirei l’ordine di scuderia. Aggiungo: immediatamente.
@dai dal gas. In Ferrari sperano di essere sulla strada giusta, tecnicamente parlando. E ovviamente io spero abbiano ragione. Di Domenicali riparlerò, ma noto tra molti di voi un equivoco pernicioso. Liberty Media, come già la società di Ecclestone, è una entità commerciale. Che sta facendo utili pazzeschi, la F1 nel mondo non è mai stata popolare come ora. Dovrebbero essere i costruttori e la FIA ad opporsi ad una deriva in stile wrestling o giù di lì. Ed è ben strano che non pochi frequentatori di questo ameno luogo se la prendano con il manager di una azienda privata, che bada ai suoi interessi, e non con la Fia, con la Ferrari, la Mercedes, la Honda, la Audi, la Cadillac, la Red Bull eccetera. Credo c’entri molto la distopia sublimata dai social: poiché le cose complesse richiedono riflessioni complesse, allora meglio prendersela con il singolo. Accade in politica, in economia e bla bla bla. Ma con me si casca male: io alle favolette buono/cattivo, bianco/nero ho smesso di credere alle elementari. L’ossessione per le risposte immediate genera mostri (s’intende che tu sei escluso dal ragionamento, ti leggo e so che non hai portato il cervello all’ammassi. Grazie).
@ceeko. Si può sognare una Ferrari mondiale perché abbiamo il diritto di illuderci.
@schuberth. Quando il mio amico Irvine diceva che in F1 tutti cercano di essere più furbi degli altri, giocando sul filo delle interpretazioni regolamentari, era intellettualmente onesto. E’ sempre stata così. Tra il 2000 e il 2008, per dire, un mio caro collega del New York Times sosteneva che la Ferrari vinceva quasi sempre perché ricorreva a soluzioni tecniche…borderline, fatte passare dalla FIA in nome di un interesse politico. Magari erano tutte balle, ma cito l’episodio giusto per ribadire che la madre dei cospirazionisti è sempre incerta.
@carlo. Tu mi chiedi dovrà andare a finire questa F1. In un burrone?
(Continua)

comments powered by Disqus