Profondo Rosso

A Hamilton e alla Ferrari manca sempre un cent per fare un euro

Madrid è un circuito bellissimo.
Giuro che ero pronto a scrivere una simile mostruosità, fin quando è sembrato che la Ferrari, con Hamilton, potesse finalmente conquistare la prima pole stagionale.
Al cuor non si comanda, eh.
Ovviamente non è accaduto e nell’avverbio c’è tutto il senso di frustrazione che appartiene a noi innamorati della macchina rossa. Conviene ribadirlo con nettezza: alla Ferrari, anche a chi la guida, manca sempre il classico cent per fare un euro. Hamilton ha commesso un errore all’inizio del tentativo decisivo e buona notte.
Peccato, perché l’occasione c’era, senza contare che Leclerc, causa lo schianto di Monza, non poteva utilizzare la versione aggiornata della Power Unit. Sì, l’occasione c’era, come si è incaricato di dimostrare in extremis lando Norris con la McLaren. Dopodiché, a occhio immagino di non sorprendere nessuno dichiarando che l’Harry Potter di Bologna è il favorito per la vittoria. Antonelli ha una sensibilità di guida straordinaria, certamente sublimata da questo regolamento tecnico. Suppongo possa avvicinarsi ulteriormente al titolo mondiale, anche perché Russell continua ad incassare mazzate. E non sembra Ali a Kinshasa contro Foreman, in grado cioè di uscire dalle corde per contrattaccare.
Spenderò pure qualche parola per Colapinto. Sono d’accordo con chi ritiene francamente prematuro il paragone con Fangio, però nel sabato madrileno questo argentino ha fatto qualche cosa di davvero notevole. Mi piace sempre di più anche Lindblad.
Poiché naturalmente il circuito della Monumental bellissimo non è, ci si può attendere di tutto in gara, Fra bandiere rosse, ripartenze da fermo, eccetera. Una volta, quando ero giovane, si scriveva: sarà una gara lotteria.
La cosa malinconica è che la Ferrari il biglietto vincente non lo estrae mai, o quasi
E domani, chissà.

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