Ferrari, anche nel Wec zero tituli?
Visto che per una notte Mourinho torna in Italia, mi sono permesso di rubargli l’idea per il titolo sulla lirica (ma anche puntuta, come leggerete) analisi del tenero EMI sul ritorno in Europa del Wec, che a quanto pare a proposito di regole bislacche se la gioca con la F1…
Emi SCRIPSIT
Barcélona
(ma la Ferrari a Monza può vincere)
Come diceva (e cantava) il tuo amico Lucio Battitsti, Battisti Lucio?
Prendila così, non possiamo farne un dramma. Barcellona e Italia in autunno inoltrato. Magari vengono fuori cose interessanti, chi può dirlo.
Oh Nume carissimo!
Mica sperare che la Ferrari possa pensare di portare a casa qualcosa d’importante. Quest’anno “zeru tituli”, nell’uso di un gergo a te caro per fede calcistica. Con ogni probabilità quelli andranno a Toyota, che in tutta onestà ha messo in campo la miglior vettura del lotto.
Bene benissimo? Anche no. E in quest’ultimo avverbio c’è tutto il disappunto di un campionato bellissimo viziato da un enorme vizio di forma, non solo per il recupero estemporaneo di queste due gare che si sarebbero dovute svolgere altrove, con altri (maggiori) punteggi, ma come ben sai per via “ dell’Innominato e manzoniano Bop”. Forse lo devo alla mia onestà intellettuale e a quel briciolo di coerenza che mi ha portato (anche grazie a te) a raccontare un campionato ignoto a molti fino a poche stagioni fa, almeno fino a quando la Ferrari non è tornata a vincere a Le Mans. Non più tardi di qualche anno addietro, le gare di durata, nel nostro Paese parevano appartenere a un’anima desaparecida delle corse. Poi,come ben sai, tutto cambiò. Ma il problema è proprio questo. L’anno prossimo entreranno anche Ford e McLaren, i piloti di F1 (Max per tutti) strizzano sempre più l’occhio ai fari accesi nella notte. Tutto bello, bellissimo, ma il rischio che tutto muoia prima ancora di nascere, dal mio punto di vista è sempre più autentico e concreto. Non tutti possono avere le abilità del tuo amico Domenicali, nel trasformare il Circus in una realtà appetibile a un nuovo pubblico. Piaccia o no, questo dicono i numeri. Nel Wec ho l’impressione stiano provando a fare lo stesso, ma con rischi ben maggiori, in cui “l’Innominato” marchingegno tecnico rischia di diventare “ordigno fine di mondo”. Magari no, ma “ordigno fine di gioco prima del tempo” può sicuramente esserlo. Nella loro storia le gare di durata non hanno mai conosciuto un periodo così ricco per costruttori e piloti coinvolti. Sarebbe un vero peccato mandare tutto alle ortiche per “l’Innominabile”.
Così ti dico: magari a Barcellona no, ma… vuoi vedere che la Ferrari a Monza può vincere?
Me l’ha detto il mio ghost rider di fiducia, quello che ogni giorno corre nel circuito del mio cervello.
Non è che ora, mi ghosti anche tu?
