Profondo Rosso

Se anche Coletta scende dal trono

Premessa.

Chi mi conosce sa che detesto ogni forma di complottismo. Non credo alle cospirazioni. Mi sfuggono le dinamiche delle presunte congiure.

E ovviamente ho amici carissimi, anche in questo ameno luogo, che mi appiccicano l’etichetta di ingenuo.

Tutto ciò premesso.

Fino a pochi mesi fa, vox populi vox dei: la Ferrari aveva in casa l’erede del declinante Vasseur, nella persona di Antonello Coletta, team principal della Rossa dominante nel Wec, tre Le Mans consecutive vinte più due titoli mondiali.

Il tutto nonostante il dichiarato disinteresse di Coletta medesimo per il ruolo.

Dopo di che, puff.

La 499 si è sgonfiata. Adesso la Toyota è tornata sul trono. E il Wec, vedi alla voce Bop, francamente meno credibile della criticatissima F1.

Sic transit gloria mundi.

Oppure: a pensar male si fa peccato eppure…

Vi lascio alla sconfortata analisi del lirico Emi

EMI SCRIPSIT

 

Ferrari. Ora sono davvero “zeru tituli”

Prova a dire Nume.
Sono parente di Cassandro!!
Dai, questa era facile. Ma ora gli “zeru tituli“ sono una cosa accertata dalla matematica. A una Toyota ora campione del mondo, resta da decidere soltanto chi sarà ad aggiudicarsi il mondiale piloti tra Hartley-Hirakawa-Buemi e Kobayashi-De Vries-Conway. Avercene problemi così…ce lo siamo sempre detti. Nulla da dire al riguardo. Toyota ha meritato a prescindere “ dall’innominabile Abbondio”e questo, è altrettanto un fatto rispetto a tutto il resto. Con un simile scenario, Monza diventa una naturale passerella. Quindi, sta proprio a vedere che la Ferrari porta a casa la vittoria di tappa, proprio come la Toyota l’anno scorso in Bahrein, col Cavallino che in stagione non più tardi di 12 mesi fa si era aggiudicato tutto l’aggiudicabile.
La nuda cronaca.
Poi c’è il retro pensiero, il dire “come sarebbe tutto questo” senza l’astruso marchingegno egalitario... Ah, piccolo riepilogo di storia (neanche troppo a latere).
Quando la Ford vinse la prima volta a Le Mans nel ’66, Henry Ford II fu chiamato a dare il via alla 24 Ore e due anni più tardi dal nulla, poco prima dell’arrivo apparve la chicane Ford. Immagina se oggi Mr Toyoda avesse fatto lo stesso…Solo per rammentare qualche aneddoto, in un tempo in cui, al massimo il Bop poteva essere un marchio di detersivi, ovviamente per un lindo bucato. Ferrari (oggi come allora) non batté ciglio.
Come per una curva, che a Le Mans non si è mai vista.
Col nome di un costruttore del Giappone.

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