Ferrari, ma si può andare avanti con Hamilton &Leclerc?
Bene.
Anzi, male.
Metto da parte l’antonelliana euforia per il trionfo mondiale di Kimi.
Torniamo al core business dell’ameno luogo chiamato Clog.
Lo sapete.
Ha detto (bene, secondo me)domenica sera Fred Vasseur: “Il risultato in Messico è molto difficile da digerire, perché abbiamo lavorato tantissimo e, nelle ultime gare, abbiamo fatto un enorme passo avanti in termini di prestazione pura. Anche domenica, ancora una volta, come squadra abbiamo conquistato più punti dei nostri diretti avversari.
È stata però una gara difficile e, dopo quanto successo al primo giro, mi aspetto che tutti mostrino maggiore rispetto per il marchio, la squadra, i nostri partner e, soprattutto, per le duemila persone che lavorano per noi a casa e mettono un impegno incredibile in quello che fanno, lavorando giorno e notte in fabbrica per migliorare la macchina e portare aggiornamenti in pista. Per questo motivo, perdere una vittoria in questo modo è davvero difficile da accettare.
Qui in Messico eravamo primo e secondo in curva 1 e quando ti trovi in una situazione del genere devi sfruttare al massimo l’opportunità. Discuteremo all’interno della squadra di quanto accaduto e ci assicureremo che tutto sia chiaro per il futuro. Ora andiamo a San Paolo, dove cercheremo di vincere, e da questo punto di vista è un bene che la prossima gara arrivi così presto”.
Ha postato sui social Lewis Hamilton quasi 48 ore dopo gli eventi intrisi di tequila: “Il nostro weekend è stato ricco di difficoltà. Abbiamo dovuto affrontare parecchi problemi, ma i nostri meccanici e ingegneri hanno fatto un lavoro incredibile. Quest'anno siamo cresciuti moltissimo insieme e questo progresso ha richiesto uno sforzo enorme da parte di tutti, sia in pista sia in fabbrica. Ecco perché fa così male perdere quella che avrebbe potuto essere una vittoria. Dobbiamo sfruttare ogni opportunità che ci si presenta e, per questo, la frustrazione è enorme. Non posso fingere che non sia così. So bene cosa c'è dietro alla possibilità di ottenere questi risultati. Gli standard che la squadra si impone, quelli che pretendo da me stesso e le aspettative dei tifosi. Tutti meritano di vederci esprimere il nostro massimo e vincere. Siamo qui per correre e vogliamo vincere. La battaglia in pista è necessaria, ma quando finisce per danneggiare la squadra dobbiamo essere onesti nel riconoscerlo e imparare da quanto accaduto. Possiamo spingerci a vicenda fino al limite, continuando comunque a rispettare la responsabilità che abbiamo nei confronti di tutte le persone che ci permettono di scendere in pista. Continuerò a dare tutto me stesso. La mia fiducia in questa squadra non è cambiata, così come non è cambiata la mia responsabilità nell'aiutarla a fare le cose nel modo giusto. Continuate a sostenerci. Il mio percorso con questa squadra è appena iniziato e abbiamo ancora tantissimo da fare".
Ora vi lascio alla domanda delle cento pistole.
Sic stantibus rebus.
Si può pensare di andare avanti con la coppia Hamilton-Leclerc?
Fatemi sapere.
