Profondo Rosso

Pier Alberto,il Vettel del Quizzone, fa sapere che…

Cari amici, come alcuni sapranno dall'ormai remoto 2010 in questa sede viene annualmente celebrato il meraviglioso Quizzone, competizione abbinata agli esiti del mondiale di Formula Uno.

La prima edizione era stata vinta da Elia, che fu premiato con un test al simulatore dell'ingegner Mazzola. Nel 2011 si impose Chiara 905, invitata alla inaugurazione del magnifico MEF, il Museo Enzo Ferrari di Modena. Per il 2012, ha trionfato l'ottimo Pier Alberto.

Pier Alberto si è goduto ieri il meritato riconoscimento: una visita, sinceramente straordinaria, nel cuore della Rossa, tra Reparto Corse e ufficio del Dom. Egli medesimo era accompagnato dal giudice arbitro Calboni/Balconi, nonchè da una simpatica Mosca Tze Tze, così definita in omaggio alla Sua scelta dell'oblio cloggaro (roba da non dormirci la notte, eh).

Per me è stata una giornata magnifica, tra amici veri, Mosca Tze Tze compresa. Ma è giusto affidare il racconto a Pier Alberto, che ringrazio per l'amicizia che mi porta.

Ah, un'ultima cosa. Entro 48 ore verrà pubblicato il regolamento della quarta edizione del Quizzone, rigorosamente stilato da Calboni/Balconi, il mio Genio della lampada. Il quale Balconi/Calboni potrà, volendo, esporre qui sotto le sue sensazioni di turista in Paradiso.

Ma, adesso, la parola a Pier Alberto.

IL RACCONTO DI PIER ALBERTO

"Da quando, a 10 anni, sono stato contagiato dalla passione per la F1, il mio sogno era quello di lavorare alla Ferrari.  I sogni di bambino sono importanti, perchè aiutano a trovare la propria direzione, anche quando poi non si avverano. Ma resta la speranza di poterli realizzare anche se per un breve momento. E a me è successo oggi, grazie alla fortuna di una insperata vittoria nel Quizzone (paradossalmente avendo scommesso sulla vittoria dell'avversario della Ferrari, ma questo ce lo dimentichiamo) ma soprattutto alla fortuna di avere scoperto, tre anni fa, questo luogo che noi chiamiamo Clog, il cui padrone di casa è il più grande giornalista sportivo italiano, che di nome fa Leo Turrini.
Il premio riservato al vincitore del Quizzone quest'anno consisteva in una visita al Reparto Corse Ferrari, il luogo che ogni appassionato di F1 e tifoso Ferrari vorrebbe poter vedere. Sono stato in questo degnamente accompagnato dagli ufficiali di gara quizzonici, e, ovviamente, da Leo. Cercherò di raccontare questa giornata che resterà per me indimenticabile, consapevole di riuscire a trasmettere solo una piccola parte delle emozioni che il tour mi ha dato.
Il nostro cicerone è stato il gentilissimo ing. Mattia Binotto del reparto motori. Assieme a lui abbiamo potuto vedere i meccanici all'opera per la preparazione delle due auto che in settimana partiranno per Melbourne, quella di Fernando appena rientrata da Barcellona e quella di Felipe. Fa un certo effetto pensare che quelle stesse auto che oggi abbiamo visto completamente smontate, fra poco meno di due settimane le vedremo in TV sfrecciare su una pista dall'altra parte del mondo, speriamo lanciate verso un grande risultato. Il passaggio successivo è stato il reparto motori. Devo ammettere che il V8 Ferrari, visto da vicino, è una vera opera d’arte, un capolavoro anche da un punto di vista estetico. Così come bellissime sono, per un appassionato di tecnica come me, le sale prova motori, di cui l'ing. Binotto ha spiegato il funzionamento, rispondendo sempre con grande disponibilità alle nostre domande.
A questo punto l'ing. Binotto si è dovuto congedare per tornare ad occuparsi di questioni ben più importanti, non prima però di averci accompagnato presso il reparto Corse Clienti, quello che qualche giorno fa, dopo averne casualmente visto una foto su internet, ho definito il Paradiso del tifoso ferrarista. Si tratta di un capannone dove sono conservate, ben allineate, decine di F1 degli ultimi 25 anni (ma c'è anche una 312 B3 del 1974, macchina a me molto cara trattandosi del primo modellino di F1 che ho posseduto alla suddetta età di 10 anni). Una volta varcata la porta d'entrata, la vista è veramente mozzafiato. In nessun altro luogo al mondo si può vedere concentrata in poche centinaia di metri quadrati tanta storia della F1.
E a proposito di storia, la tappa successiva è stato il circuito di Fiorano, dove attualmente le F1 non girano più a causa della scellerata limitazione dei test, ma che resta utilizzato per le vetture di produzione. Qui si trova la casa dove Enzo Ferrari aveva il proprio ufficio, che è stato conservato tale e quale negli arredamenti. Entrando, si ha veramente la sensazione di tornare indietro nel tempo. E vedere la foto di Gilles Villeneuve sulla scrivania fa capire quanto il Drake gli volesse bene, al di lá di qualsiasi frase da lui pronunciata.
A concludere la nostra visita ha provveduto il Dom, cioè Stefano Domenicali, che nonostante i suoi tanti impegni ha trovato il tempo di scambiare quattro chiacchiere con noi a proposito delle aspettative per il mondiale che sta per cominciare, della Ferrari e degli avversari, in particolare del pilota finlandese che guida una macchina nera.
Per finire, è doveroso da parte mia ringraziare Stefano Domenicali e la Ferrari per la grande disponibilità dimostrata, e ovviamente Leo per il premio, il cui valore, dal mio punto di vista, è inestimabile".

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