Profondo Rosso

E se Webber facesse come Prost?

Era il 1989.

Primavera. Muro di Berlino ancora intatto.

A Imola era scoppiato il conflitto tra Prost e Senna, sotto il tetto McLaren.

In verità si detestavano sin dall'inizio della coabitazione forzata, ma per un po' avevano nascosto la reciproca avversione.

Dopo Imola, andiamo a Montecarlo.

Champagne, mignotte e cotillons.

Incontrai Stephanie, ultimogenita di Grace e Ranieri. Si sbaciucchiava freneticamente in zona paddock con il figlio dell'attore Belmondo, aspirante pilota (il figlio).

Ma ero lì per seguire la rissa bis tra Alain e Ayrton.

A parte una finta tregua, il Nasone francese mise bene in chiaro che non avrebbe più spartito informazioni tecniche con il brasiliano.

Senna rispose che non gliene poteva fregar di meno, avendo Prost sempre mentito in sede di discussioni con gli ingegneri.

Fu un Far West permanente, destinato a durare anni.

Ora, absit iniuria verbis, nel senso che il Canguro 4 mondiali come Alain li vince in un'altra vita, ecco, io mi domando e dico: potrebbe Webber, post Malesia, assumere lo stesso atteggiamento nei confronti di Vettel?

Mi  permetto di dubitarne.

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