Profondo Rosso

La vera differenza tra Ferrari e Mercedes

Come forse saprete, io apprezzo molto la buona educazione, a maggior ragione quando è accompagnata da una robusta capacità di argomentare.

Ospito dunque volentieri l’intervento di uno di voi, il cloggaro Ricccris. Nonostante la giovanissima età, ha un discreto talento affabulatorio. Crescendo, sono sicuro che lo affinerà!

Buon week end.

RICCCRIS SCRIPSIT

Premetto subito che considero la delusione di Austin alla stregua di un episodio, riconducibile a fattori estemporanei (guai per Vettel, motore spompato per Leclerc). Quanto alle accuse di Verstappen, mi pare che già abbiamo commentato a sufficienza la bischeraggine dell’olandese.

Mi interessa invece, con il consenso del padrone di casa, ragionare un po' con voi sulla storiella della Ferrari “macchina migliore...”

Facciamo un passo indietro: nel 2017 ma ancor più nel 2018 si diceva che era fondamentale fare la pole per poter poi gestire la gara.

Verissimo...

Quest'anno, forti della convinzione che partire davanti è meglio che partire dietro (M. Catalano è stato un mio idolo..., se i più giovani non hanno potuto conoscere Quelli della notte di Arbore è una fortuna per l’anagrafe ma non sanno cosa si sono persi!)), in Ferrari hanno messo in pista una macchina basata sulla velocità, sulla performance in rettilineo; abbiamo visto come è andata e come sta andando...al netto delle strategie fantasiose e delle sfighe clamorose, la macchina va talmente forte che ai crucchi è venuto il dubbio che noi abbiamo un motore da 3000 invece che da 1600...

Sull'onda di questa svolta post agostana, in alcuni per non dire in molti si è fatta strada la convinzione che la nostra macchina sia migliore della concorrenza...le pole consecutive hanno amplificato questa convinzione, ed ecco che nasce la favola della macchina migliore che però non vince mai perché...perché...

Già, perchè ? Da cosa deriva questo ?

Da una constatazione semplice, che però sull'onda dell'entusiasmo per le performance della nostra macchina a molti sfugge: la prestazione totale è frutto del pacchetto, e mai di una sola caratteristica (dico bene, ing. Mazzola ?).

E per ora la Mercedes ha ancora il pacchetto migliore. Che lo vogliate o no, è così.

Delusi ? Scettici ? Allora vediamo insieme...

Chi fa sistematicamente le migliori performance in curva ? Mercedes, lo sappiamo. E le gare si vincono essendo più veloci in curva, perché le piste sono fatte più di curve che di rettifili.
Chi ha il miglior passo-gara al venerdì – e poi alla domenica... - grazie al quale può permettersi anche di non partire in pole, perché tanto poi alla distanza ci prende ?
Chi mette a frutto meglio di chiunque qualsiasi mescola di gomme, al punto di far mormorare ?

Si può dire che Mercedes praticamente ha vinto tutte le gare senza mai passarci avanti in pista... Questo accade perché loro hanno una macchina forse meno veloce della nostra, ma che sfrutta meglio le gomme, consuma meno benzina, regge meglio lo sforzo prolungato, è più flessibile nelle strategie...in poche parole, la loro macchina non ha punti deboli.

O se ne ha, sono ben bilanciati da prestazioni mediamente più costanti delle nostre.

A parte Singapore, - non considero l'Austria...che la RedBull sia risorta in casa propria mi puzza; sorry... - dove indubbiamente hanno sofferto molto, non c'è stata finora pista sulla quale la nostra maggior velocità abbia potuto garantirci la vittoria con lo stesso margine con cui loro si sono garantiti le loro; in Canada Lewis ha braccato Seb per tutta la gara, a Spa ci è arrivato col fiato sul collo, a Monza siamo stati sotto minaccia per 4/5 di gara – poi è arrivato Bottas e tutti abbiamo tirato il fiato... - in Messico, strategie cervellotiche a parte, quando Seb tentava di avvicinarsi Lewis allungava subito e ristabiliva le distanze...e con le gomme stanche !

Questa Formula Uno di oggi, basata più sulla costanza di rendimento - elevatissimo, intendiamoci... - che sulla performance pura, sta premiando ancora una volta chi ha saputo mettere in campo una vettura mediamente più costante, più affidabile, più stabile, senza alti e bassi che influenzino negativamente il risultato.

In poche parole, il loro pacchetto tecnico è migliore del nostro; anche adesso che siamo cresciuti. Che ci piaccia o no, è così. E ovviamente sorvolo sul resto...ovvero su un team che indubbiamente in quanto a competenza e organizzazione non ha da imparare molto da nessuno...

Quindi basta con la storiella che abbiamo la macchina migliore; non è vero. E quindi non vinciamo.
Perché per vincere in Formula Uno, anche in questa Formula Uno, bisogna essere i migliori.
In tutto, non solo in rettifilo.

E noi ancora non lo siamo.

Ma siamo sulla buona strada.

SURSUM CORDA !

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