Profondo Rosso

A poker l’ultima mano è di Verstappen

  1. Sembrava un fumetto di Tex Willer.
    Quelle scene da poker. Quando non capisci fino allaultima carta chi sia il baro.
    Stavolta la carta buona ce l’aveva in mano Verstappen.
    Credo che la Mercedes abbia perso una grande occasione.
    L’olandese esce dal Texas a più dodici e il margine non è lieve, sebbene tutto sia ancora aperto.
    Ma la mia impressione è che l’inerzia delle cose volga a favore del Re Bibitaro.
    Altre tre cose.
    Quasi 150 mila spettatori ad Austin. Non dico che Stefano Domenicali sia un genio, magari è solo fortunato, però tanti saluti a chi parlava di crisi irreversibile della Formula Uno.
    Seconda cosa. Non capisco che senso abbia, da parte di Mercedes, cambiare il motore a Bottas ogni due per tre, visti i risultati.
    Infine, Leclerc quarto e’ un segnale, per chi ha voglia di leggere tra le righe del romanzo.
    Troppo lungo il romanzo, però.
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