Profondo Rosso

La sporca bellezza della Ferrari di Le Mans

Giorno speciale.

Un martedì a Maranello.

La 499 del trionfo Ferrari a Le Mans in parata.

Occhi lucidi. Sguardi persino commossi.

Forse Benedetto Grasparossa Vigna pensava a questa macchina, mica alla SF23, quando annunciò la Rossa più veloce di sempre.

Facciamo che era un equivoco, dai.

Allo show del martedì c’era pure il settimo pilota della Hypercar del Cavallino, il sempre lodato nonché eternamente irritabile (non nominategli il Bop, per favore!) Ricccris.

Onde evitarne le contumelie, con animo colmo di gratitudine ospito la sua testimonianza (e per favore, non fatemelo incazzare con critiche al Wec, se no faccio intervenire Grasparossa Vigna).

RICCRIS SCRIPSIT

Ma quanto è brutta un'auto sporca ?

Diciamolo: tranne pochi indifferenti, nessuno di noi ama avere l'auto sporca. Un'auto sporca è brutta, perde tutto il suo fascino...le linee si confondono, il colore si perde; chi vorrebbe un'auto sporca ?

Sempre. E' sempre così.

Ma è davvero sempre così ?

Io questo martedì 20 giugno ho visto un'auto sporca, ma sporca sul serio...ma era bellissima !

Si, la 51 ! La Ferrari 499P numero 51; nel piazzale G. Agnelli di casa Ferrari lei era lì, a farsi ammirare in tutto il suo sporco accumulato in 24 ore di gara durissima, conclusa dopo 24 ore con 26 secondi – secondi, non minuti ! - di vantaggio sulla sua avversaria. Poco più di un secondo per ogni ora di gara...

Dio, quanto è bella un'auto sporca !

Sporca di fango, di gomma raccolta, di insetti, di olio sparato dalle altre, di asfalto staccato dalla pista e rimasto attaccato agli scivoli, agli spoiler, agli strip sul parabrezza.
Sporca di fatica, di stress, di...mi verrebbe di dire “sangue, sudore e lacrime”, ma quella è un'altra storia, tragica...lasciamola stare.

Questa invece è una storia fantastica, di un gruppo di persone che si erano messi in testa un sogno bellissimo, che con caparbietà e orgoglio hanno portato avanti e fatto diventare realtà. In un lasso di tempo che ne mondo delle corse ha dell'incredibile.

“non succede, ma se succede...” ci dicevamo un anno fà...beh, è successo: e il 20 giugno a Maranello, grazie alla cortesia di una persona meravigliosa, ho potuto partecipare a quella festa per un'auto sporca. Una festa nella quale si sentiva nell'aria l'orgoglio di quelle persone che da troppo tempo, a tutti i livelli, devono inghiottire quei bocconi amari che tutti sappiamo.

Tanti, che hanno lasciato per una manciata di minuti le loro scrivanie e sono venuti a rendere il meritato tributo a uomini e donne che hanno realizzato l'incredibile: vincere, dopo 58 anni ed al primo tentativo, al rientro, la gara di durata più prestigiosa del mondo.

E nella edizione del centenario !

Sono venuti ad applaudire quei sei ragazzi meravigliosi che hanno materializzato quel sogno (si, sei, perché anche coloro che non hanno vinto - e avrebbero potuto farlo – sono comunque parte di questo successo).
Credetemi...anche uomini “insospettabili” sono stati travolti da quel fascino ! Avete visto le foto, potete intuire...

E' stata una mattinata fantastica, con la folla fuori dei cancelli di via Abetone come forse non accadeva da molto, troppo tempo ! E le due macchine, quella “sporca brutta e cattiva” e quella bella, pulita ed elegante, hanno sfilato per alcune centinaia di metri tra due ali di folla estasiata, plaudente, felice.

E se il Dio delle corse vuole, questo potrebbe essere solo l'inizio.

Dio, quanto è bella un'auto sporca, se è la 51 !

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