Cecchinello, italiano sulla cresta dell’Honda
Aspettando in loco la 499, a Le Mans è accaduto qualcosa di strano, su due ruote.
La Ducati non ha vinto.
E la cosa curiosa è che nel successo Honda c’è la mano di un italiano, come sotto ci spiega il delirante Roli (il quale, demolito come tanti nelle sue bizzarre certezze da …Marc Marquez, su mio input opportunamente divaga).
Parleremo poi della agonia chiamata Imola, eh.
ROLI SCRIPSIT
Lucio Cecchinello, uno di noi.
C'è un ex pilota ed ora team manager dietro la bellissima vittoria di ieri a Le Mans di Johan Zarco,
uno che ha iniziato a correre senza soldi, con una moto in prestito (era la sua ma la vendette alla fidanzata per poi prenderla "in prestito" nelle giornate di gara), era una Honda 125 Ns del 1986 stradale ed all'epoca si poteva correre il Campionato Italiano 125 Sp con le derivate di serie per iniziare a vedere "se eri buono" e poi ...poi ne uscirono Capirossi, Biaggi, Rossi ecc ecc.
I maggiori successi di Lucio però vengono dal suo ruolo di team Manager in Honda, fu lui a portare Casey Stoner alla ribalta della classe regina riconoscendo in lui un talento fuori dal normale.
Lucio è fortunato ed il suo legame con Honda è indissolubile, Carl Crutchlow vince con la Honda LCR in Inghilterra 35 anni dopo quella di Barry Sheene mentre ieri Zarco (profeta in patria) vince dopo ben 71 dall'alloro conquistato da un connazionale in top class.
Il segreto di Lucio "pulcinella" Cecchinello è quello di noi vecchi pistaioli, invece dei computer si guarda il cielo, si parla con i locali e si cerca di capire come va da quelle parti.
Dalla mattinata si aspettava pioggia, si sapeva che sarebbe arrivata e lì quando arriva poi non smette per un po quindi Lucio ha consigliato a Zarco di partire comunque con le Rain fiducioso che la scelta fosse quella giusta.
Lo era eccome tanto che Pecco Bagnaia fece la stessa cosa salvo poi essere escluso dalla gara causa incidente al via.
In ogni caso la vittoria del francese a Le Mans ha comunque molto del suo, partito male, buttato fuori alla prima chicane dall'incomprensibile manovra di Bastianini e ripartito ultimo dei mohicani dal sabbione.
Dal sabbione al back flip finale passando per un ritmo costante da mediano che rifila mezzo secondo al giro al mago della pioggia Marc Marquez.
Si interrompe la striscia positiva della Ducati alla 22esima vittoria consecutiva, lo fa una Honda ed è una Honda che non può restare comprimaria a lungo in MotoGp.
Johan Zarco, una vita da Mediano, con dei compiti precisi...poi vinci... casomai a Le Mans.
