Profondo Rosso

Il Gattopardo in F1, stile McLaren

Il Gattopardo in F1.
Cambiare tutto perché nulla cambi.
Mesi a sentirci raccontare che con la direttiva FIA ci sarebbe stato se non un ribaltone, insomma, un vago, parziale ridimensionamento della schiacciante supremazia McLaren.
E invece.
Piastri in pole. Norris secondo. E la Red Bull e la Mercedes ancora davanti alle due Ferrari.
Ovviamente vedremo come andranno le cose in gara, ma non ha un gran senso cogliere qualcosa di significativo nella scelta di Leclerc di girare subito in Q3 per risparmiare un treno di gomme per il Gp.
Qui è bene essere franchi. Soluzioni del genere sono solo il plateale riconoscimento di una condizione di inferiorità.
E’ inutile (insisto) cercare di difendere l’indifendibile.
La prima macchina interamente attribuibile alla gestione Vasseur è sbagliata.
Punto.
Una cosa sui rumors che riguardano Horner o chi per lui.
Nel caso non si fosse capito, John Elkann (vedi Stellantis e Juventus) e’ entrato in una fase nuova del suo approccio alle cose che gli appartengono.
Continuare a raccontargli che era colpa di Binotto o di Cardile va bene per chi rifiuta l’evidenza.
Parleranno invece i fatti. E già da oggi.
Ps. OT. Grazie a chi ha condiviso con me l’emozione Inter per la finale di Champions, anche solo per sfottere. Occhio: se ci impegniamo un po’, la prossima volta ne prendiamo sette. E zeru tituli, per un interista ferrarista, non è mica una condanna.
E’ uno stato dell’animo.

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