Se Hulkenberg sorpassa Hamilton
Passare dallo stadio di Monaco di Baviera allo studio Sky per il Gp di Barcellona non ha giovato al mio umore.
Mi capita spesso di raccontare come l’essere ferrarista sia una categoria dello spirito. Idem l’essere interista. Io ho entrambi i vizi e quindi qui dichiaro che la Rossa e la Beneamata una cosa hanno in comune, alla vigilia di una estate dimenticabile.
Zero tituli.
Restando alle faccende corsaiole, al Montmelo e’ tramontata la sciocca speranza che il dominio McLaren potesse essere intaccato dalle nuove norme in materia di flessibilità delle ali anteriori.
Banalmente, era una fake news. Piastri e’ andato a spasso e dobbiamo prepararci ad una lunga sequenza di duelli tra Oscar e il compagno di squadra Norris. Con l’australiano sempre più favorito.
Tradotto: al Cavallino resteranno le briciole, nonostante l’estenuata buona volontà di Carletto. Ormai Leclerc si sta trasformando nel mago Houdini dei Gran Premi: ad ogni tappa tenta di estrarre un coniglio dal cilindro Rosso.
Scrivo senza sapere come finirà la vicenda sulla ipotetica penalizzazione. Che non sposterebbe il senso del ragionamento.
Invece, debbo essere dolorosamente sincero con i miei quattro lettori. E’ vero, alla fine della fiera in questo 2025 la Ferrari potrà forse confermarsi seconda forza tra i Costruttori.
Ma l’immagine più nitida di Barcellona è un’altra, al netto delle mattane di un irascibile Verstappen. E mi riferisco all’incredibile sorpasso subito in extremis da Hamilton per mano del suo quasi coetaneo Nico Hulkenberg.
Ora, Hulk guida la macchina del criticatissimo Mattia Binotto, ex capo del reparto corse di Maranello. Questa macchina è la futura Audi, ma per ora è ciò che resta della Sauber, la Cenerentola delle scuderie.
Che Lewis Hamilton, con la Storia che ha alle spalle, non sia in grado di tenersi dietro un dipendente dì Binotto , insomma, lascia perplessi. E’ come se tutti gli eterni sogni Ferrari si specchiassero nella dannazione di una mediocrità che (quasi) tutti contagia.
Fino a quando potremo considerare accettabile una simile realtà?
